Rapporto lungo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 46 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 32Fedlex · Rapporto sui risultati
Il PS chiede che l’intero aumento della quota cantonale sia assegnato solo ai Cantoni che non scendono al di sotto di un minimo stabilito per l’imposizione fiscale delle persone giuridiche. A suo avviso questa soluzione deve essere attuata qualora si rinunci all’aumento a livello federale dell’onere fiscale delle persone giuridiche,
chiesto dallo stesso PS.
SAB e Travail.Suisse chiedono che le misure verticali di compensazione siano corrisposte solo in via provvisoria. SAB suggerisce una soluzione transitoria che deve contemplare un piano di riduzione.
Secondo GastroSuisse bisogna garantire che la maggiore partecipazione dei Cantoni all’imposta federale diretta sia utilizzata per ridurre l’imposizione cantonale dell’utile. Una tale destinazione vincolata viene per contro esplicitamente respinta da tre Cantoni (AR, SG, TG).
5.4 Considerazione dell’imposizione cantonale dell’utile Sintesi
La stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione (88) non ha un’opinione ben precisa riguardo a un meccanismo alternativo di distribuzione, in base al quale i versamenti nell’ambito della compensazione verticale avverrebbero in funzione dell’imposizione cantonale dell’utile. 27 pareri, tra cui la CdC/CDCF, 18 Cantoni, 3 partiti nazionali e
un’associazione mantello nazionale dell’economia, sono esplicitamente contrari a una graduazione dei versamenti di compensazione. Solo due partecipanti alla consultazione appoggiano un siffatto meccanismo di distribuzione.
Fautori
SAB e GastroSuisse sono favorevoli a una graduazione dei versamenti di compensazione verticale in base alla rispettiva imposizione cantonale dell’utile.
Contrari
La CdC/CDCF, 18 Cantoni (ZH, BE, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, SO, BL, SH, AR, AI, SG,
GR, AG, TG, VS), 3 partiti nazionali (PPD, PVL, UDC) nonché l’USAM e l’ASEFID respingono esplicitamente un meccanismo alternativo di distribuzione, in base al quale i versamenti nell’ambito della compensazione verticale avverrebbero in funzione dell’imposizione cantonale dell’utile. Anche 4 partecipanti non interpellati ufficialmente (Conferenza dei Cantoni
donatori della NPC, IHZ, Verein Schweizer Steuerzahler, Tardy) si oppongono a un simile
meccanismo di compensazione.
Altre osservazioni
Secondo SwissHoldings e Scienceindustries il meccanismo in questione non consente di raggiungere l’obiettivo prefissato e sembra non possa ottenere un ampio consenso politico. Anche Schindler ritiene che una compensazione verticale graduata in base all’onere
dell’imposta sull’utile non ottenga il favore della maggioranza. Questi partecipanti alla consultazione non vi si oppongono tuttavia esplicitamente. L’USF dubita che una simile misura sia utile.