Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine
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Figura 1: Situazione iniziale nei Cantoni in relazione all’imposizione ordinaria dell’utile e quota degli utili delle società con statuto fiscale cantonale (media 2008– 2010)
30%
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5%
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0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% Quota degli utili delle società con statuto fiscale cantonale rispetto all’utile imponibile complessivo
Le ripercussioni finanziarie rilevanti e quindi l’entità delle misure verticali di compensazione sono determinate essenzialmente dall’insieme delle decisioni di politica fiscale dei singoli Cantoni. La reazione politico-finanziaria ottimale alle nuove condizioni quadro varia tuttavia a seconda del Cantone. Non esiste una strategia di politica fiscale che sia ugualmente vantaggiosa per tutti i Cantoni.
In ragione dell’autonomia fiscale cantonale, ogni Cantone risolverà a suo modo il suddetto dilemma. Deciderà quindi autonomamente se e in quale misura ridurre l’imposizione ordinaria dell’utile. Per stabilire l’entità delle misure verticali di compensazione, la Confederazione deve cercare di stimare la portata delle riduzioni delle imposte cantonali con l’ausilio di un modello. Al riguardo si presume che i Cantoni agiscano in maniera ottimale per quanto concerne la redditività. Questa ipotesi si basa sul fatto che, conformemente agli obiettivi della LRI imprese III, il sistema d’imposizione delle imprese deve garantire un equilibrio ottimale tra consenso internazionale, competitività fiscale e redditività. Concretamente si presuppone che i Cantoni risolvano il dilemma menzionato in precedenza nel miglior modo possibile. I costi per il mantenimento della competitività fiscale a livello internazionale per Confederazione, Cantoni e Comuni non dovrebbero dunque superare quelli della rinuncia a un’imposizione competitiva sul piano globale. Il modello non illustra la politica dei singoli Cantoni ma fornisce soltanto indicazioni sui valori medi e aggregati a livello nazionale.
Ipotesi per la determinazione dell’importo della compensazione verticale
Sulla base dell’imposizione media dell’utile a livello nazionale e partendo dal presupposto che i Cantoni agiscano in modo ottimale per quanto concerne la redditività, le ripercussioni finanziarie delle decisioni di politica fiscale dei Cantoni, e quindi la