Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/17: Revisione totale della legge sul trasporto di merci; strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale · 110 pagine
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timi import/export a partire dai porti del Mare del Nord di Anversa e Rotterdam. La struttura decentralizzata dei terminali non costituisce tuttavia un vantaggio per una produzione efficiente di questi trasporti, poiché spesso gli ultimi chilometri del percorso ferroviario presentano sfide particolari per la produzione (ad es. restrizioni della lunghezza dei treni, attività di smistamento).
A questo riguardo ci si domanda, se i traffici marittimi da e verso i terminali svizzeri debbano continuare su strada (fino alla rampa del destinatario) o su rotaia (fino al binario di raccordo). L’odierna offerta nel cosiddetto Swiss Split si basa sul gran numero di linee di raccordo esistenti e provvede a un certo sfruttamento di base nel sistema TCCI.
Per rendere più attrattiva l’offerta del cosiddetto Swiss Split serve prima di tutto una migliore interfaccia terminale-sistema TCCI. Un ulteriore sviluppo decentralizzato dei terminali non offrirebbe i presupposti necessari alla produzione: dai terminali più piccoli i treni dovrebbero essere condotti alle successive stazioni di smistamento e solo qui potrebbero essere ripartiti nei treni regionali. Come oggi, vi sarebbero ancora molte interfacce che renderebbero il sistema meno efficiente.
Sviluppo della rete di terminali in Svizzera
Per poter far fronte all’aumento dei trasporti da e verso i porti marittimi, occorre soprattutto disporre di capacità supplementari nei terminali. Secondo uno studio dell’UFT31, per l’orizzonte temporale 2020-2030 è previsto un fabbisogno di trasbordo compreso tra 440 000 e 570 000 TEU/anno per il sistema ferrovia-strada e tra 145 000 e 155 000 TEU/anno per il sistema battelli-ferrovia.
In mancanza di impianti di trasbordo supplementari in Svizzera, è molto probabile che le merci trasportate da questi treni siano trasferite su strada prima di arrivare al confine svizzero, o al confine stesso, per essere poi distribuite sempre su strada nel nostro Paese. Contrariamente alla situazione odierna, non sarebbe possibile un servizio fino al binario di raccordo o all’impianto di carico e scarico nell’ambito del sistema TCCI. L’immissione nel sistema TCCI funziona soltanto se i treni completi sono condotti fino ai terminali svizzeri e se da questi ultimi è possibile una facile integrazione nel sistema TCCI.
FFS Cargo e diversi operatori del TC hanno notificato all’UFT il fabbisogno di grandi impianti di trasbordo nel TC. Secondo le FFS, la realizzazione dei progetti Gateway Limmattal e Basilea Nord permetterà di far fronte alle quantità di merci previste nel trasporto ferroviario. Il terminale Basilea nord servirà al trasbordo ferrovia-strada nella Svizzera nord-occidentale e al trasbordo navigazione sul Renoferrovia per tutta la Svizzera. Il Gateway Limmattal servirà da terminale per tutti i convogli TC nel traffico import/export fino all’Altipiano svizzero. Attraverso l’allacciamento alla stazione di smistamento Limmattal sono poste le premesse per facilitare la continuazione dei trasporti Swiss Split fino al binario di raccordo o per realizzare un impianto di trasbordo decentralizzato.
Anche per il TC interno servono impianti di trasbordo. Questi impianti dovrebbero esistere in tutta la Svizzera, nei principali siti della produzione e della logistica, al fine di rendere il percorso ferroviario il più lungo possibile. In particolare, nell’ipotesi che il volume locale di traffico sia scarso, per il TC interno è sufficiente,
31 Infras IVT: «Grossterminalstudie - Beurteilung der Terminalprojekte Gateway Limmattal und Basel Nord» (Studio sui grandi terminali - Valutazione dei progetti di terminali Gateway Limmattal e Basilea Nord), 19.06.12