Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/17: Revisione totale della legge sul trasporto di merci; strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale · 110 pagine

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TC interno e trasporti import/export continentali

Il TC interno riveste ora un ruolo piuttosto secondario nel traffico merci ferroviario svizzero (vedi Figura 11). Gli operatori del TC e le imprese del trasporto ferroviario offrono solo relazioni sporadiche con i treni completi. Nel 2012 sono stati effettuati circa 60 000 invii nei treni completi del TC30, la cui offerta viene ora fortemente ampliata. La maggior parte degli invii TC nel sistema TCCI è stata trasportata da FFS Cargo (circa 110 000). Le odierne offerte prevedono principalmente il trasporto di merci del commercio al dettaglio, i servizi di recapito dei pacchi e il trasporto di altre merci urgenti. Al contempo, i caricatori che non posseggono una linea di raccordo possono utilizzare le offerte del TC. In molti casi l’offerta viene fornita come prestazione «porta a porta», visto che l’intero trasporto, dal luogo di partenza a quello d’arrivo, è organizzato dal fornitore (spedizioniere o operatore TC) con diversi mezzi di trasporto, ossia con un treno TC nel percorso principale e, normalmente, con un autocarro nel percorso iniziale e finale.

Per i prossimi anni si prevede un ulteriore aumento della domanda di prodotti TC nel traffico interno e nei trasporti import/export non marittimi. Per i nuovi requisiti della logistica del deposito e del trasporto (ad es. centralizzazione dell’immagazzinamento e commissionamento in pochi centri logistici e di distribuzione), le offerte del traffico combinato sono particolarmente interessanti perché corrispondono spesso alla tendenza in atto verso invii di dimensioni ridotte e verso il trasporto di collettame.

In Svizzera questi trasporti devono poter disporre di impianti di trasbordo. Capacità adeguate devono poter essere realizzate a livello decentralizzato per venire incontro alla prevista diminuzione del volume dei trasporti e alla mancanza di collegamento con il sistema TCCI. Tuttavia un buon allacciamento all’infrastruttura è necessario per assicurare l’efficienza dei trasporti. Per le esigenze del TC interno è sufficiente, nei singoli casi, disporre di un impianto di carico e scarico con un’apparecchiatura mobile di trasbordo (ad es. il cosiddetto reach stacker).

Traffico import/export da e verso i porti marittimi

Attualmente esistono diverse relazioni del traffico combinato dai porti del Mare del Nord (Anversa, Rotterdam, Amburgo, Bremerhaven) alla Svizzera. Non ci sono invece collegamenti dai porti del Mediterraneo. Il percorso principale tra i terminali transoceanici e la Svizzera avviene su rotaia e quello finale su strada. Contemporaneamente, per molti di questi trasporti import/export dai porti marittimi c’è la possibilità di utilizzare come percorso principale la navigazione sul Reno fino a Basilea.

Ogni anno vengono effettuati circa 100 000 invii nel TC con percorso principale su rotaia dai porti del Mare del Nord alla Svizzera. Generalmente sono trasportati container con merci (beni di consumo, prodotti semifiniti) da/verso oltremare. I trasporti giungono fino ai terminali piccoli e medi del TC esistenti in Svizzera, da dove gli invii sono in parte immessi nel sistema TCCI (il cosiddetto Swiss Split) per l’inoltro fino al binario di raccordo. A causa delle ridotte capacità, a/da ciascun terminale vengono condotte in genere solo singole coppie di treni al giorno.

Con la navigazione sul Reno sono effettuati annualmente da/fino a Basilea circa 60 000 invii. Il trasporto successivo avviene in parte su rotaia (soprattutto nel sistema TCCI) e in parte su strada.

30 Fonte: notifiche dei fornitori delle prestazioni TC nell’ambito delle ordinazioni dell’UFT.