Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/17: Revisione totale della legge sul trasporto di merci; strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale · 110 pagine
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1.1.6.2 Contributi d’investimento come aiuti finanziari
La Confederazione concede contributi d’investimento per la realizzazione di impianti del traffico merci (binari di raccordo privati e impianti di trasbordo per il traffico combinato). A seconda che si tratti di impianti per il traffico combinato o con altra destinazione, vengono adottati criteri di promozione differenziati e messi a disposizione fondi diversi (mutui e/o contributi a fondo perso). Anche l’importo dell’eventuale partecipazione federale dipende dal tipo di impianto da realizzare.
Binari di raccordo
Dal 1986 la Confederazione promuove la costruzione e il rinnovo dei binari di raccordo privati mediante proventi vincolati dell’imposta sugli oli minerali. In questo modo partecipa ai costi d’investimento dei trasportatori nella misura del 40- 60 per cento. Inoltre assicura, mediante l’applicazione di oneri, che siano raggiunti i volumi di trasporto minimi fissati dal Consiglio federale nell’ordinanza sui binari di raccordo38. Diversamente richiede la restituzione degli aiuti agli investimenti. La Confederazione esige che siano rispettati determinati volumi di trasporto minimi (carri, tonnellate) che permettono un servizio redditizio.
Il preventivo 2013 indica un importo pari a 22 milioni di franchi per la promozione dei binari di raccordo.
Impianti di trasbordo del traffico combinato
In conformità all’ordinanza sul promovimento del trasporto di merci per ferrovia39, la Confederazione cofinanzia la costruzione di impianti di trasbordo per il traffico combinato in Svizzera e all’estero. Crea così le condizioni per un’ulteriore crescita del TCNA ed elimina le insufficienze di capacità. I gestori di terminali che desiderano richiedere cofinanziamenti presentano un’apposita domanda. Per determinare l’opportunità e l’onere del promovimento, si esaminano i progetti secondo diversi criteri: fabbisogno (fabbisogno di capacità) e sito (dimostrazione della mancanza di capacità, valutazione del sito del terminale, collegamento strada/rotaia, possibilità di ampliamento), costi (ammontare dell’investimento in rapporto al volume di trasbordo), redditività ed efficacia dei sussidi (fondi necessari per trasbordo, rapporto costi/benefici), trasferimento (impatto sul trasferimento dalla strada alla rotaia; chilometri di strada non percorsi sul territorio elvetico). Secondo la prassi corrente, la quota di fondi propri del richiedente ammonta ad almeno il 20 per cento. Da parte sua, la Confederazione concede un cofinanziamento massimo dell’80 per cento. Il rapporto tra contributi a fondo perso e mutui è stabilito in base all’esame dei diversi criteri di promovimento.
Nel 2013 il credito ai terminali del TC ammonta complessivamente a 37 milioni di franchi. Riguarda sia i terminali del TC che si occupano del trasporto interno e import/export non transalpino (vedi i circa 27 mio. di fr. per il 2013 nella Tabella 1) sia i terminali del TC per il trasporto transalpino in Svizzera e nei territori esteri confinanti.
38 OBR, RS 742.141.51
39 OPTMe, RS 740.12