Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/17: Revisione totale della legge sul trasporto di merci; strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale · 110 pagine

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ficazione, nella gestione e nel finanziamento delle infrastrutture per il traffico merci ferroviario. Al contempo le offerte del trasporto di merci su rotaia sono sostenute in modo più moderato, ma anche più mirato.

 Rimarranno in vigore senza subire modifiche le condizioni quadro del traffi-

co merci stradale, tra cui in particolare il divieto di circolare la notte e la domenica, il limite delle 40 tonnellate (compreso il limite delle 44 tonnellate nel percorso iniziale e finale del TC), l’importo della TTPCP e il divieto di cabotaggio. Queste condizioni quadro, che godono di un ampio consenso tra la popolazione, sono dettate prima di tutto da motivazioni di politica ambientale, dato che mirano in linea generale a proteggere la popolazione e a internalizzare i costi esterni. Creare condizioni favorevoli alla ferrovia non è dunque un obiettivo, bensì il risultato di questi disciplinamenti, indispensabili per assicurare la competitività del traffico merci ferroviario e l’adeguatezza della sua offerta.

 Con i nuovi strumenti per la garanzia delle capacità, ossia il concetto di uti-

lizzazione della rete a lungo termine, vincolante, nonché i piani di utilizzazione della rete a breve termine, la Confederazione ripartisce in modo appropriato le capacità disponibili dell’infrastruttura ferroviaria tra i diversi generi di traffico nel corso della pianificazione e dell’aggiudicazione delle tracce. A questo proposito si deve tenere conto in misura adeguata delle esigenze del trasporto viaggiatori e merci. Tracce di sistema o tracce con orari cadenzati per il traffico merci possono essere assicurate attraverso la pianificazione fino alla loro aggiudicazione.

 La Confederazione mette a disposizione stazioni di smistamento e finanzia la

disponibilità di impianti di trasbordo rotaia-strada e di binari nei punti di servizio. Introduce a questo proposito un processo di pianificazione istituzionalizzato. In collaborazione con i Cantoni, la Confederazione elabora una conce-

zione per lo sviluppo degli impianti importanti per il traffico merci e per il

suo coordinamento con lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria. Se necessario, i contenuti del suddetto piano vengono recepiti nel Piano settoriale dei trasporti e coordinati con i piani direttori cantonali. Gli operatori interessati, ossia i rappresentanti delle imprese del traffico merci e dei trasportatori sono consultati per la pianificazione e svolgono anche un ruolo attivo nell’elaborazione delle previsioni fondamentali in materia di evoluzione del traffico.

 L’incentivazione finanziaria degli impianti del traffico merci avviene at-

traverso contributi a fondo perso sulla base delle direttive del suddetto piano. L’incentivazione di piccoli impianti di trasbordo del traffico combinato è analoga a quella dei binari di raccordo.

 In determinati settori il conteggio dei costi avviene secondo una direttiva della

Confederazione ancora secondo i prezzi basati sui costi marginali (prezzi delle tracce, prestazioni di smistamento nelle apposite stazioni).

 La restituzione della TTPCP per il percorso iniziale e finale del traffico

combinato è mantenuta.

 Tutti gli impianti incentivati dalla Confederazione sono soggetti al criterio

dell’accesso senza discriminazioni. In merito, la Confederazione può disporre oneri concreti. In futuro il rispetto delle norme sarà sottoposto a sorveglianza rafforzata da parte della Commissione d’arbitrato in materia ferroviaria