Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/17: Revisione totale della legge sul trasporto di merci; strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale · 110 pagine

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offerta pianificata delle tracce per il traffico merci (concetto di utilizzazione della rete e piani di utilizzazione della rete) conforme al dimensionamento degli specifici impianti;

 pianificazione dei siti regionali di produzione, e soprattutto delle stazioni team per il trasporto in carri completi isolati;

 pianificazione degli impianti di trasbordo del traffico combinato con

l’indicazione del campo di attività e della capacità del rispettivo terminale;

 pianificazione delle stazioni di smistamento;

 considerazioni sullo sviluppo dei binari di raccordo;

 considerazioni sullo sviluppo degli impianti di carico e scarico.

Il processo di pianificazione degli impianti del traffico merci e l’aggiornamento della concezione devono essere coordinati con il PROSSIF, per quanto riguarda i tempi e i contenuti, nell’ambito di una pianificazione continua. Ciò significa che, insieme ai gestori dell’infrastruttura e con il coinvolgimento dei diversi operatori del settore, l’UFT integra sempre anche gli impianti del traffico merci nella pianificazione pluriennale.

La pianificazione continua deve seguire un processo sistematico e, per l’istanza pianificatrice, vincolante. Come avviene per la pianificazione del PROSSIF, anche la concezione del traffico merci deve essere aggiornata ogni 4-8 anni. Questo aggiornamento si basa su studi per il traffico merci ferroviario svizzero, in analogia a quanto viene fatto per il PROSSIF nello stesso settore. Obiettivo di questi studi (o del loro costante aggiornamento) è la descrizione sia delle esigenze in materia di tracce secondo la loro ripartizione geografica sia del fabbisogno di impianti specifici per il traffico merci, pure differenziati per aree geografiche e capacità richieste. Nell’ottica della pianificazione continua, si analizza l’evoluzione delle aspettative del mercato degli ultimi anni e, sulla base di questo esame, si prevede il fabbisogno per i 10-20 anni successivi. Si invitano i gestori dell’infrastruttura, le imprese di trasporto ferroviario, i caricatori, gli spedizionieri, i Cantoni e le altre parti interessate a presentare le loro esperienze e le loro aspettative negli studi di previsione. L’UFT aggiorna poi la concezione del traffico merci e, previa consultazione delle parti interessate, la definisce per i successivi 4-8 anni, ossia fino al prossimo aggiornamento.

Non è necessario che la concezione per gli impianti del traffico merci abbia la stessa profondità di analisi per tutti gli impianti. Quelli grandi, come i terminali e le stazioni di smistamento, devono essere chiaramente posizionati e presentati, con una buona illustrazione delle loro prospettive di sviluppo. La presentazione di piccoli impianti, come i binari di raccordo, deve essere effettuata sotto il profilo qualitativo per gli adeguamenti agli impianti esistenti, le integrazioni degli impianti di carico e scarico e l’indirizzo dato allo sviluppo.

La concezione va messa in relazione con l’orizzonte temporale necessario alla realizzazione degli impianti; al contempo occorre indicare lo scaglionamento delle incentivazioni finanziarie concesse dalla Confederazione nel quadro di un apposito piano a medio termine (sotto forma di una precisazione dei programmi pluriennali attualmente concordati dal DATEC e dal DFF nel campo degli investimenti per i binari di raccordo e i terminali). Nella definizione della concezione e nelle successive modifiche è necessario garantire il coordinamento con gli altri strumenti federali e cantonali per la pianificazione del territorio. A seconda del loro impatto sulla