Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 214 pagine
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che possono risultarne, il Consiglio federale deve avere la possibilità di emanare disposizioni d’esecuzione.
2.1.3.4 Riscossione della rendita prima dell’età di riferimento
2.1.3.4.1 Anticipazione della rendita AVS
In base al diritto vigente, l’anticipazione della rendita di vecchiaia riduce l’importo della rendita del 6,8 per cento per anno d’anticipazione (art. 56 cpv. 2 OAVS). Questa riduzione è determinata da due fattori: il prolungamento del periodo di riscossione della rendita e la perdita di contributi per l’assicurazione38.
L’armonizzazione dell’età di riferimento a 65 anni per tutti implica che si armonizzino anche le disposizioni sull’anticipazione della rendita. Uomini e donne potranno dunque riscuotere anticipatamente la loro rendita a partire dai 62 anni; gli uomini potranno quindi anticipare la rendita di un ulteriore anno rispetto a oggi. Come previsto sinora, la rendita o percentuale di rendita AVS anticipata dovrà essere decurtata applicando un'aliquota di riduzione attuariale. La riduzione operata corrisponde a un rimborso scaglionato dell’anticipo concesso sulla rendita di vecchiaia. In definitiva, si tratta di garantire all’assicurato la stessa prestazione cumulata, sia che anticipi la rendita sia che la riscuota all’età di riferimento. Le regole attuariali applicate nell’AVS seguono a tal fine il principio di neutralità dei costi per l’assicurazione e per coloro che usufruiscono della possibilità di anticipazione. Con l’aumento della speranza di vita, le aliquote di riduzione attuariale vigenti devono essere abbassate, prendendo come base l'anno 2020. I nuovi tassi sono riportati nella tabella seguente. Il Consiglio federale provvederà all’adeguamento nell’ambito della modifica dell’OAVS (art. 56 OAVS).
Tabella 2-3
Nuove aliquote di riduzione attuariale in caso di anticipazione della rendita AVS, in percentuale
Anticipazione 1 anno 2 anni 3 anni
Riduzione 4,1 7,9 11,4
Come l'anticipazione della totalità della rendita, anche l’anticipazione di una percentuale di rendita potrà essere chiesta a partire dai 62 anni. In questo caso, durante il periodo di anticipazione l’assicurato potrà aumentare una volta la percentuale riscossa, prima di dover percepire la rendita intera. Se un assicurato ha deciso ad esempio di anticipare il 30 per cento della propria rendita a 62 anni, a 63 potrebbe aumentarla di 20 punti percentuali e quindi chiedere la totalità della rendita a 64 o a 65 anni.
In caso di anticipazione parziale, la riduzione attuariale toccherà soltanto la percentuale di rendita anticipata. Le percentuali anticipate successivamente subiranno una riduzione inferiore, mentre le parti di rendita non anticipate non subiranno riduzioni
38 Oggi l’obbligo contributivo cessa a 65 anni compiuti anche se l’assicurato riscuote una rendita anticipata. In genere, coloro che anticipano la riscossione della rendita versano contributi come assicurati non attivi. Questi contributi sono di importo inferiore rispetto a quelli che avrebbero dovuto versare come assicurati attivi.