Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 214 pagine

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contraddirebbe infatti l’abolizione dell’obbligo contributivo, la quale ha per conseguenza una riduzione della rendita. È prevista un’eccezione a questa regola per i redditi medio-bassi (v. cap. 2.1.4). Di contro, i periodi contributivi totalizzati negli anni di gioventù potranno servire a colmare lacune risalenti al periodo precedente l’anticipazione della rendita AVS.

Tuttavia, se l’assicurato continuerà a esercitare un’attività lucrativa nonostante l’anticipazione della totalità della rendita AVS, i periodi di contribuzione compiuti potranno servire a colmare le lacune contributive dovute all’anticipazione se i redditi realizzati durante tale periodo ammonteranno almeno al 50 per cento del reddito medio determinante.42 I contributi versati dopo l’età di riferimento permetteranno dal canto loro di colmare le lacune sorte nella carriera contributiva, se il reddito dell’assicurato ammonterà almeno al 25 per cento del reddito annuo medio determinante. Nei casi in cui i limiti richiesti non saranno raggiunti, i contributi versati potranno essere considerati per aumentare la rendita di vecchiaia fino a concorrenza della rendita massima (v. cap. 2.1.3.6).

Le condizioni appena descritte saranno applicabili anche agli assicurati che optano per una riscossione parziale della rendita.

In un primo momento, quindi, la rendita AVS sarà calcolata tenendo conto dei contributi mancanti fino all’età di riferimento. Al raggiungimento di tale età, sarà ricalcolata considerando i contributi versati nel periodo compreso tra l’anticipazione e il raggiungimento dell’età di riferimento, sempre che siano adempiute le condizioni previste.

Nella previdenza professionale, l’obbligo contributivo continuerà a sussistere anche in caso di riscossione anticipata di una parte della prestazione di vecchiaia, a patto che l’assicurato rimanga assoggettato, in base al salario percepito, alla previdenza obbligatoria. Questi assicurati continueranno così ad alimentare il loro avere di vecchiaia con un conseguente aumento delle relative prestazioni. Gli stessi principi varranno anche in caso di riscossione anticipata della totalità della prestazione di vecchiaia se successivamente l’assicurato ricomincia a esercitare un’attività lucrativa presso l'ultimo o un altro datore di lavoro.

2.1.3.4.4 Ripercussioni finanziarie dell’abolizione dell’obbligo contributivo

Nel 2030, l’abolizione dell’obbligo contributivo in caso di riscossione anticipata della totalità della rendita comporterà per l’AVS minori entrate pari a 8 milioni di franchi, mentre i miglioramenti delle rendite comporteranno uscite supplementari per 30 milioni di franchi (in base all’indice dei prezzi 2013). Per l'AI e le IPG, la riduzione delle entrate ammonterà, rispettivamente, a 1,3 e 0,5 milioni di franchi.

42 Secondo l’art. 29quater LAVS, il reddito annuo medio determinante si compone dei redditi risultanti da un'attività lucrativa, degli accrediti per compiti educativi e degli accrediti per compiti assistenziali.