Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 38Fedlex · Rapporto sui risultati
presso un unico datore di lavoro. L'ASA/SAV propone una diminuzione della deduzione di coordinamento dagli attuali7/8 della rendita di vecchiaia massima AVS ai3/4 di essa. Allvisa Vorsorge chiede che essa sia diminuita al valore della soglia d'entrata.
ASA/SVV, SIBA, USF e GastroSocial raccomandano di rinunciare a una ridefinizione della deduzione di coordinamento. GastroSocial sottolinea la presenza superiore alla media di lavoratori a tempo parziale nel settore della gastronomia. Questi non hanno sempre un grado d'occupazione fisso con un salario predefinito, bensì presentano forme di attività e remunerazione svariate (salario orario, combinazione di salario fisso e orario, impiego variabile su base settimanale o mensile). Le casse pensioni dovrebbero pertanto sostenere un notevole onere supplementare, se dovessero considerare per ciascuno di questi rapporti di lavoro particolari le diverse deduzioni di coordinamento percentuali ed eventualmente adeguarle più volte nel corso dell'anno a seconda delle circostanze.
Altri partecipanti Caritas, cp, Ebenrain-Konferenz, Justitia et Pax, PMS, transfair, CSP e COSAS sono
favorevoli alla ridefinizione della deduzione di coordinamento proposta.
L'AUF auspica che la deduzione di coordinamento sia ridefinita a favore dei salariati che percepiscono redditi bassi, di quelli con più impieghi e dei lavoratori occupati a tempo parziale; a suo avviso, inoltre, nella legge dovrebbe essere menzionato il grado d'occupazione. La FER accoglie favorevolmente la misura in esame, ma ritiene fondamentale garantire che i lavoratori più anziani non subiscano perdite. hotelleriesuisse considera la misura come una sovracompensazione e chiede al Consiglio federale di vagliare una diminuzione meno ampia della deduzione di coordinamento. La SDRCA fa notare che la misura in esame causerebbe un incremento non trascurabile del salario assicurato, un'estensione altrettanto ampia della previdenza professionale obbligatoria e quindi un aumento degli oneri salariali accessori per i lavoratori e i datori di lavoro. Raccomanda inoltre di analizzare più approfonditamente le implicazioni economiche delle misure compensative proposte, aggiungendo che non va previsto alcun ampliamento delle prestazioni a tale titolo. Suissetec si esprime in termini critici: per le persone con redditi più elevati, la misura in esame potrebbe comportare una diminuzione dei capitali di vecchiaia e delle rendite, ma anche dei contributi versati alle casse pensioni e dei prelievi anticipati per l'acquisto di un'abitazione ad uso proprio; questa sola misura genererebbe inoltre costi stimati a 1410 milioni di franchi. L'ASSC respinge l'adeguamento proposto della deduzione di coordinamento, che determinerebbe oneri salariali accessori nettamente più elevati per gli assicurati con redditi medio-bassi, il che creerebbe pressione sui salari e minaccerebbe molti posti di lavoro. Un aumento dell'età di pensionamento sarebbe invece positiva, in quanto si prolungherebbe il processo di risparmio e si ridurrebbe di conseguenza il periodo di riscossione delle prestazioni. In tal modo, si potrebbero compensare le ripercussioni negative della riduzione dell'aliquota di conversione anche senza adeguare la deduzione di coordinamento. Altri membri dell'USAM (SSV, PCS, UPSC, Fromarte, interieursuisse, ASET, coiffuresuisse e FSL, con pareri in gran parte dello stesso tenore) nonché GastroSuisse condividono questa posizione. suisseculture auspica che si rinunci alla deduzione di coordinamento. Dei due privati che si sono espressi su questa misura, uno la approva e l'altro la respinge.