Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 48Fedlex · Rapporto sui risultati

Alcuni partecipanti alla consultazione – in particolare della categoria costituita da istituti di previdenza e di assicurazione, associazioni professionali e organi esecutivi – hanno fatto pervenire le loro osservazioni sulla misura proposta.

PSS, USS, SIC Svizzera e Travail.Suisse sostengono il progetto di far elaborare dall'UST basi statistiche trasparenti da mettere a disposizione degli istituti di previdenza. Anche Publica è del parere che per principio non vi sia nulla da obiettare alla rilevazione e alla pubblicazione di basi attuariali da parte della Confederazione, a condizione che resti garantita la possibilità di adottare soluzioni specifiche alle singole casse e ai singoli settori; in ultima analisi, non è la fonte ad essere determinante, bensì la qualità delle basi dei dati. L'ASA/SVV accoglie favorevolmente l'elaborazione di basi biometriche comuni accessibili a tutti, ma ritiene che la rilevazione debba avvenire secondo criteri uniformi e fondandosi su metodi riconosciuti sotto il profilo attuariale. Le basi biometriche variano notevolmente a seconda dei singoli istituti di previdenza e del personale aziendale. Per esempio, l'insorgenza dell'invalidità o la frequenza di casi di decesso dipende sostanzialmente dal ramo economico o dal profilo di rischio individuale del personale dell'impresa in questione. Per tenerne conto, gli istituti di previdenza dovranno poter utilizzare anche in futuro basi individuali adattate alla loro esperienza in materia di rischi. L'ASA/SAV appoggia l'elaborazione di basi tecniche da parte della Confederazione, ma auspica al contempo che la loro applicazione non sia vincolante, in quanto la responsabilità per la gestione finanziaria di un istituto di previdenza spetta al suo organo supremo. L'associazione evidenzia l'onere elevato per elaborare tali basi, sia per gli istituti di previdenza che per gli autori delle basi stesse. L'IZS è favorevole all'elaborazione di tali basi da parte dell'UFAS, ma solo nella misura in cui esse fungano da linee guida o raccomandazioni e non abbiano carattere di direttive di obbligatorietà generale, in quanto va tenuto conto delle peculiarità dei diversi settori professionali. L'IZS non ritiene comunque che vi sia una necessità impellente d'intervenire, considerando che le basi di diritto privato disponibili hanno dato buoni risultati nella prassi.

SZ chiede di eliminare l'articolo 97 capoverso 1bis primo periodo AP-LPP, al fine di evitare costi inutili a carico dell'UST e oneri amministrativi supplementari per la rilevazione a carico degli istituti di previdenza. Il Cantone è soddisfatto delle basi attuariali pubblicate dalle società di servizi private. La cassa pensioni del Cantone di Svitto condivide questa posizione, ritenendo che le basi attuariali «LPP» e «VZ» pubblicate finora da società private consentono già di stimare con grande precisione la speranza di vita dei beneficiari di rendite in modo da fornire una base per la legislazione. La «licenza molto costosa» menzionata nel rapporto esplicativo dovrebbe inoltre comportare spese minori rispetto all'elaborazione di «basi attuariali mirate» da parte dell'UST. Anche la CSEP si oppone alla misura in esame, pur ritenendo comprensibile il desiderio del Consiglio federale. Secondo la Camera, l'elaborazione di basi attuariali non spetta alla Confederazione, bensì ai periti in materia di previdenza professionale. Le esperienze passate mostrano che il mercato è in condizione di rispondere a questa domanda.

4.6 Misure di carattere istituzionale nel settore della previdenza professionale

4.6.1 Misure istituzionali nell’ambito della legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA) – quota minima

Un aumento della quota minima consentirebbe agli assicurati di partecipare maggiormente al risultato delle imprese di assicurazione. Nell’ambito dei premi di rischio, l’avamprogetto propone una precisazione della fattispecie di abuso.

Su questo punto si sono espressi poco più di 40 interpellati. Più della metà formula commenti contrari o critici, 18 interpellati si dichiarano favorevoli a un adeguamento. Tendenzialmente, la modifica è osteggiata dagli ambienti padronali e di categoria, mentre è caldeggiata dalle