Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

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reinserimento nel mondo del lavoro provochino casi di rigore e addirittura casi di aiuto sociale, che dovrebbero essere compensati con opportune misure (p. es. PC). Invece della rendita, si potrebbe versare alle vedove senza figli un’indennità unica, oppure alzare l’età minima del diritto alla rendita (SO). Qualcuno paventa un incremento dei costi per le PC/l’aiuto sociale (ZH), mentre per AG le PC non devono servire da bacino di raccolta. BL e GR approvano espressamente il regime transitorio, TG vorrebbe un regime più semplice per ragioni amministrative.

Partiti politici e sezioni di partito

Due partiti (PLR, PSS) esprimono un fondamentale consenso agli adeguamenti proposti, il PSS non senza qualche riserva. Due partiti (pvl, CSPO) propendono per una parificazione ancora più spinta delle rendite per vedove e vedovi. Tre partiti (PBD, PPD, PEV) sono sostanzialmente d’accordo con le modifiche previste per le rendite vedovili e per orfani, ma non con la soppressione delle rendite per vedove con figli adulti. Due partiti (PES, PSdL) sono fondamentalmente contrari alla riduzione delle prestazioni per le donne. L’UDC è del parere che le modifiche riguardanti le prestazioni per superstiti dovrebbero essere rimandate a un progetto successivo.

I partiti motivano le loro posizioni con i seguenti argomenti: per il PLR, il proposto adeguamento delle rendite vedovili è corretto e al passo coi tempi, ma anche audace. Il PSS esprime un sostanziale favore, poiché oggi le giovani madri desiderano senz’altro conciliare vita professionale e compiti educativi, e non si oppone alla riduzione della rendita per vedove dall’80 al 60 per cento ma chiede un’offerta sufficiente e abbordabile in tutta la Svizzera per la custodia dei figli esterna alla famiglia e il proseguimento della politica di incentivi della Confederazione in questo settore. Il PSS ritiene che occorra eventualmente considerare anche un regime per i casi di rigore. Il pvl approva il previsto adeguamento delle rendite vedovili all’evoluzione della società, ma chiede andando avanti una completa parificazione di uomini e donne attraverso l’adozione di una struttura totalmente simmetrica per le rendite di vedova e vedovo (estinzione della rendita al compimento del 18° anno d’età del figlio più giovane). Secondo la CSPO la riforma è insufficientemente incisiva sotto questo aspetto. Di principio le rendite vedovili dovrebbero essere versate solo fino a quando il figlio più giovane compie i 18 anni, con regime transitorio e disciplinamento delle eccezioni per le donne di oltre 50 anni e le vedove con figli bisognosi di cure. Occorrerebbe inoltre discutere delle rendite versate all’estero. Il PBD reputa sostanzialmente giustificati, al momento attuale, gli adeguamenti previsti per le rendite vedovili, ma esprime qualche dubbio circa la soppressione delle rendite per le donne che non svolgono più compiti educativi, poiché esse non hanno sempre e ovunque la possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro. Il PPD approva la soppressione delle rendite per le donne senza figli (accompagnata da un opportuno regime transitorio) ma si dichiara scettico riguardo alla proposta di sopprimere la rendita per i genitori che non svolgono più compiti di cura o educativi. Fintanto che ad esempio la gestione familiare, le capacità educative e di cura non saranno maggiormente considerate come qualifica nell’ambito dell’assunzione delle persone che riprendono un’attività lavorativa, non può considerarsi d’accordo con la soppressione della rendita vedovile. Il PEV è perlopiù concorde con le modifiche previste per le rendite vedovili e per orfani, ma considera problematica la soppressione delle rendite per vedove con figli adulti. Inoltre, sostiene che sia ingiusto far dipendere la concessione o il rifiuto di una rendita per vedova solo e soltanto dall’esistenza di obblighi di cura nei confronti dei figli al momento del decesso del coniuge. Per questi casi, propone in alternativa un modello scalare in base agli anni di vedovanza.

PS 60+, PSG 60+ e UDC Anziani BE respingono invece la proposta. PSS-D è pronto a esaminare l’idea soltanto a patto che vengano eliminare varie discriminazioni a discapito delle donne. PPD-D approva la soppressione della rendita vedovile per le vedove senza figli,