Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

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Organizzazioni di assicurati – beneficiari di prestazioni – indipendenti

Tra le organizzazioni femminili, Frauenzentrale Zürich si dichiara favorevole all’armonizzazione delle rendite per vedove e vedovi (con estinzione del diritto al compimento del 20° anno d’età del figlio più giovane), accompagnata da periodi transitori adeguati atti a evitare caso di rigore. L’USDCR approva la graduale armonizzazione delle rendite per superstiti e il mantenimento delle rendite nella LPP, ma chiede un adeguamento nella LAINF. CFQF, alliance F e SKF (su questo punto concordi con Travail.Suisse) comprendono la necessità di taluni adeguamenti delle rendite per vedove. Pur con importanti preoccupazioni (possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro), CFQF e alliance F approvano la soppressione delle rendite per vedove per le donne che non hanno mai svolto compiti educativi. Le rendite per superstiti per le vedove e i vedovi con figli dovrebbero essere armonizzate (rendita fino al compimento del 20° anno d’età del figlio più giovane). Periodi transitori adeguati sarebbero indispensabili. Giuriste Svizzera comprende la necessità dei tagli alle rendite per vedove, ma teme anche una maggiore dipendenza dagli aiuti sociali e rivendica l’eliminazione delle disparità salariali. L’ADD si oppone alle misure, poiché considera scioccante e irrealistico ritenere che le donne con figli adulti possano trovare un lavoro che assicuri loro il sostentamento; l’organizzazione accetta soltanto che alle vedove giovani e senza figli venga versata un’indennità unica invece della rendita. WIDE si dichiara, almeno per ora, contrario alle proposte.

Tra le organizzazioni che difendono gli interessi degli anziani, Pro Senectute è sostanzialmente favorevole al previsto ravvicinamento del disciplinamento per le vedove a quello dei vedovi. Di tutte le misure proposte, CSA e ASA/SVS approvano soltanto la riduzione delle rendite per vedova e vedovo a favore di un aumento della rendita per orfani. CSA propone inoltre di prevedere il versamento della rendita per vedovo finché i figli abbiano terminato la loro formazione, ossia al più tardi fini al compimento dei 25 anni. FARES, AVIVO e FSP respingono le previste modifiche a discapito delle donne.

Le organizzazioni d’aiuto ai disabili DOK, PI, Procap, PMS, UCBC, ASP, Retina Suisse e FSC accettano che le rendite per vedove e vedovi vengano ormai versate soltanto alle persone con compiti educativi, ma chiedono di includere nella cerchia dei beneficiari anche le persone che hanno accudito il coniuge disabile fino al suo decesso. DOK suggerisce di inserire la questione della soppressione della rendita per vedove in un progetto separato, per ridurre il rischio di un naufragio della riforma globale. Le organizzazioni di disabili respingono le modifiche dell’entità delle rendite di vedova e vedovo e delle rendite per orfani. AGILE è in disaccordo con il proposto smantellamento delle prestazioni e caldeggia il mantenimento dell’attuale disciplinamento, chiedendo nel contempo che la cura del coniuge (partner) disabile sino al suo decesso dia diritto a determinate condizioni alla rendita per superstiti.

Per PF, siccome il nuovo regime previsto per le rendite è focalizzato sul riconoscimento delle responsabilità familiari, occorre rispettare la molteplicità delle forme familiari e non basare più il versamento delle rendite per superstiti sul solo statuto matrimoniale della coppia. PF è favorevole alla riduzione della rendita vedovile e all’aumento della rendita per orfani, poiché ne beneficeranno soprattutto le famiglie numerose e spesso caratterizzate da una maggiore precarietà. Può anche condividere la soppressione della rendita di vedova per le donne senza figli, quantunque a parer suo tale misura avrà un impatto economico limitato, poiché diminuirà la protezione sociale accordata a queste donne distogliendole dall’aiuto agli anziani. Per PF, la soppressione della rendita per superstiti per le persone i cui figli non hanno più diritto a una rendita per orfani è invece una misura improponibile, poiché limita la libertà di scelta del genere di vita familiare. Le donne e gli uomini che si assumono responsabilità familiari rinunciando totalmente o parzialmente a un’attività professionale non devono infatti essere penalizzati al momento del decesso del partner, tantopiù che l’accesso al mercato del lavoro a un’età matura è e continuerà ad essere difficoltoso.

La COFF, pur sostenendo la riforma delle rendite per superstiti e le nuove modalità riguardanti la loro entità, ritiene, come PF, che la soppressione della rendita vedovile per le