Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/44: Modifica del codice civile (CC; Diritto dell'adozione) · 56 pagine

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La mozione Fehr74, depositata il 9 dicembre 2009, chiedeva che ai genitori del sangue sia riconosciuto il diritto di conoscere i dati personali del figlio dato in adozione, se questi ha raggiunto la maggiore età e ha acconsentito a essere contattato75. La richiesta era motivata dal fatto che fino al 1982, in virtù di una decisione amministrativa, numerose donne sono state collocate in un istituto a causa di una gravidanza prematrimoniale e che hanno dunque dovuto dare i loro figli in adozione. Queste madri dovrebbero avere la possibilità di conoscere l’identità e il domicilio dei loro figli. Dopo che il 24 febbraio 2010 il Consiglio federale aveva proposto al Parlamento di accogliere la mozione, entrambe le Camere l’hanno accolta senza controproposta76.

5 Obiettivi della presente revisione

5.1 In generale

La presente revisione rafforza ulteriormente la volontà di porre al centro della decisione di adozione il bene del minore. In tal modo si tiene anche pienamente conto della prescrizione di cui all’articolo 21 della Convenzione sui diritti del fanciullo. In particolare s’intende evitare nella misura del possibile qualsiasi schematismo nell’ambito delle condizioni dell’adozione. Il diritto vigente è caratterizzato soprattutto dalla mancanza di flessibilità; i margini d’interpretazione necessari per una soluzione adeguata alle circostanze del singolo caso e in particolare alla considerazione del bene del minorenne non sono sempre dati77.

La presente revisione mira inoltre a evitare di escludere di principio determinate persone o gruppi di persone dall’adozione. Ancor più che finora occorre dare la priorità agli accertamenti nel singolo caso volti a chiarire se l’adozione richiesta corrisponda effettivamente al bene del minorenne tenuto conto di tutte le circostanze. Come emerso dalla condanna della Svizzera pronunciata dalla Corte EDU nel caso Emonet, la rigidità delle regole – nel caso in questione il principio secondo cui in seguito all’adozione il vincolo di filiazione con i genitori naturali viene in ogni modo a cadere – non permette di rispettare in ogni caso i diritti fondamentali della persona interessata. Lo stesso deve valere anche per quanto riguarda le altre condizioni dell’adozione. In fin dei conti, tutte queste situazioni celano il pericolo di una nuova condanna della Svizzera a causa di principi troppo rigidi78.

5.2 Maggiore flessibilità delle età minima e massima dei genitori adottivi

Sulla base delle considerazioni che precedono, sarebbe opportuna una soluzione che consenta l’adozione in linea di massima a ogni maggiorenne, indipendentemente dall’età e della differenza d’età con l’adottando. La competente autorità di autorizzazione dovrebbe poi accertare esaustivamente in ogni singolo caso l’effettiva idoneità ad adottare della persona interessata e la legge potrebbe sancire i criteri da considerare nel quadro di questo esame dell’idoneità (età dell’adottante, differenza d’età con l’adottando, situazione personale e di vita delle persone interessate, ecc.). Una simile soluzione sarebbe facilmente realizzabile a livello legislativo ma accolle-

74 09.4107 «Segreto dell’adozione».

75 La mozione corrisponde nella sostanza alla mozione Zapfl 06.3268 «Segreto in materia di adozione», tolta di ruolo dopo due anni in virtù dell’art. 119 cpv. 5 lett. a LParl.

76 Boll. Uff. 2010 N 551; Boll. Uff. 2011 S 197.

77 Cfr. Pfaffinger, Formen der Adoption, n. marg. 71.

78 In questo senso già Schürmann, pag. 265.