Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/44: Modifica del codice civile (CC; Diritto dell'adozione) · 56 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 9Fedlex · Rapporto esplicativo
se sentenze in relazione diretta con il diritto dell’adozione38. Quale principio fondamentale, la Corte EDU ha stabilito che «l’adoption consiste à donner une famille à un enfant et non un enfant à une famille»39. Ha inoltre ripetutamente sottolineato il fatto che la CEDU non contempla il diritto all’adozione. Se uno Stato prevede l’adozione, deve peraltro attenersi al divieto di discriminazione40.
Negli anni scorsi la Corte EDU ha pronunciato una serie di sentenze che hanno assunto un’importanza determinante per il diritto dell’adozione:
il 13 dicembre 2007, nel caso Emonet e altri contro Svizzera41la Corte EDU ha
deciso in merito a un ricorso interposto contro una decisione del Tribunale federale svizzero. Il caso riguardava una donna che, assieme alla figlia avuta da un precedente matrimonio seguito da divorzio, conviveva con il signor Emonet. La figlia, paraplegica in seguito a una grave malattia, doveva essere assistita dalla madre e dal signor Emonet. Nel marzo 2001 il Tribunale cantonale ginevrino ha accolto la richiesta del signor Emonet, autorizzandolo ad adottare la figlia della sua convivente. In seguito, la madre biologica è stata informata che il vincolo di filiazione tra lei e la figlia è stato sciolto sulla base dell’articolo 267 CC. I ricorsi interposti contro tale decisione sono stati respinti.
La Corte EDU ha stabilito che in questo specifico caso – l’adozione di una minorenne intesa a formare una famiglia con le altre due persone coinvolte – lo scioglimento del vincolo di filiazione con la madre biologica come conseguenza dell’adozione non è opportuno. La Corte EDU ha espressamente respinto soprattutto l’argomento addotto dal Governo svizzero, secondo cui l’adozione della figliastra non entra in considerazione dato che la coppia non è coniugata poiché una coppia sposata è in grado di garantire all’adottato una relazione più stabile rispetto a quanto possa fare una coppia non sposata che convive. Secondo la CEDU, in questo caso lo scioglimento del vincolo di filiazione con la madre del sangue in seguito all’adozione rappresenta un’ingerenza ingiustificabile nella vita familiare degli interessati e quindi una violazione dell’articolo 8 CEDU;
nella decisione Schwizgebel contro Svizzera42del 2010, la Corte EDU ha
respinto una causa contro la Svizzera. Si trattava di una donna, nata nel 1957, divenuta madre nel 2002 in seguito a un’adozione singola. A 47 anni ha presentato richiesta per l’adozione di un secondo figlio. La richiesta è stata respinta sulla base della sua età. La donna ha interposto ricorso perché si riteneva discriminata nei confronti delle donne più giovani. La Corte EDU ha stabilito che gli Stati – in mancanza di un consenso europeo nell’ambito dell’adozione da parte di una persona sola – dispongono di un ampio margine di manovra nel fissare le relative condizioni. Nel caso in questione, la Corte EDU ha sottolineato il fatto che gli uffici nazionali non hanno applicato il diritto interno in maniera meccanica, ma hanno tenuto conto delle circostanze del singolo caso e attribuito un’importanza centrale agli interessi superiori di entrambi i minorenni, sia del figlio già adottato che di quello da adottare. L’argomento della diffe-
38 In merito alla giurisprudenza della Corte EDU in materia di diritto della filiazione in dettaglio cfr. Meier, pag. 255 segg .
39 Pini e altri contro Romania (ricorsi n. 78028/01 e 78030/01), § 156.
40 Emonet e altri contro Svizzera (ricorso n. 39051/03), § 66; E.B. contro Francia (ricorso n. 43546/02), § 42; cfr. anche Meier, pag. 274 segg.
41 Ricorso n. 39051/03.
42 Ricorso n. 25762/07.