Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/53: Revisione totale della legge federale sugli esami genetici sull'essere umano (LEGU) · 59 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla revisione totale della LEGU
l’utilità nel contesto professionale. SUVA propone di aggiungere una nuova lettera, per specificare che per gli esami presintomatici volti a prevenire malattie professionali occorre richiedere la previa autorizzazione della SUVA.
Nel rapporto esplicativo, tra i commenti all'articolo 38, si legge che, se la persona cambia posto di lavoro per assumere una nuova funzione con gli stessi compiti e rischi, il datore di lavoro è autorizzato ad avvalersi di tali dati, nei limiti del principio di proporzionalità, purché siano soddisfatte le esigenze richieste. Per motivi di protezione dei dati, questi commenti sono contestati da diversi partecipanti (BE, BS, GL, GR, ZH e priv). Essi chiedono che questa disposizione sia limitata a un cambio di posto di lavoro interno all’impresa o che la legge introduca l’obbligo del consenso della persona interessata.
Articolo 39 Esecuzione dell’esame
A differenza della legge vigente, l’avamprogetto rinuncia a disciplinare la distruzione del campione dopo l’esame. Questo cambiamento è respinto da vari partecipanti, soprattutto per motivi di protezione dei dati (BE, BS, GL, GR, SO, ZG, ZH, PEV e priv). Essi chiedono che sia ripresa la disposizione del precedente articolo 23 capoverso 3. Alcuni propongono inoltre che si stabilisca addirittura una durata massima di conservazione (BS, GL, GR, ZG, ZH e priv).
Articolo 40 Comunicazione dei risultati dell’esame e assunzione dei costi
FMH, HUG e SwissUni reputano questo articolo meramente «cosmetico», ma con lo stesso risultato.
Articolo 41 Intervento d’ufficio
PS, ACSI, FRC e SKS chiedono di modificare l’articolo per adattarlo alla proposta di sopprimere gli articoli 38-40. ACSI, FRC e SKS auspicano inoltre sanzioni penali (cfr. commenti tra le osservazioni generali sul capitolo 8) e propongono di nominare un ombudsman in questo settore.
Articolo 42 Divieto di esigere un esame
Il mantenimento del divieto di esigere esami genetici presintomatici o prenatali è accolto con favore da diversi partecipanti (VD, PS, ACSI, FRC, KLCH, SKS, SVV, SwissUni e UniL). PS propone che il divieto sia esteso a tutti gli esami genetici. SKS raccomanda di completare la disposizione specificando che gli istituti di assicurazione non possono accettare o tener conto di informazioni derivanti da test genetici, anche se queste sono fornite a titolo volontario.
SZB considera problematici gli articoli 42 e 43.
Articolo 43 Divieto di esigere o utilizzare i risultati di precedenti esami
Il divieto di esigere o utilizzare i risultati di precedenti esami secondo il capoverso 1 è approvato esplicitamente da alcuni partecipanti (VD, PS, KLCH, SwissUni, UniL). VD, PPS, SwissUni e UniL propongono però al contempo di sostituire nella versione francese il termine «exiger» con «demander». Per vari partecipanti questa disposizione non è abbastanza incisiva. PS chiede per esempio di stralciare i limiti massimi di cui al capoverso 1 lettere d ed e. Inoltre questo divieto deve valere anche per le assicurazioni complementari all’assicurazione sociale malattie o nell’ambito dell’assicurazione contro gli infortuni. Mentre FR e UniFR vogliono vietare agli istituti di assicurazione di esigere o utilizzare in ogni caso gli esami presintomatici o prenatali o gli esami nell’ambito della pianificazione familiare, ACSI, FRC, Progenom e SKS desiderano impedire che siano richiesti i risultati di qualsiasi esame genetico. CP, IH, insieme e procap chiedono che i limiti di cui alle lettere d ed e siano adeguati al rincaro. Secondo MERH bisognerà anche in futuro limitare al minimo i casi in cui gli istituti di assicurazione esigono o utilizzano i risultati di precedenti esami. Gensuisse propone di riconsiderare i limiti. Dall’altro lato vi sono alcuni partecipanti che chiedono esattamente l’opposto: per esempio QUALAB, santésuisse e SVV vorrebbero sopprimere le lettere d ed e. Se i limiti dovessero essere mantenuti per motivi politici, SVV