Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/59: Modifica dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (incl. Direttive tecniche sulle zone edificabili e Integrazione della Guida alla pianificazione direttrice) · 51 pagine

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densificazione poiché si riferisce a un coefficiente esistente, che non è sempre ottimale (AgriGenève). Integrazione: nel calcolare le capacità cantonali occorre tenere adeguatamente conto, a proposito delle zone centrali, della possibile densificazione centripeta (Fenaco).

Nel caso di aggregazioni, i Comuni un tempo autonomi devono continuare a essere considerati come singole unità territoriali, con la loro tipologia originale (PLR; ACS, SAB, SLB).

1.3.4 Capoverso 3

Bisogna stabilire in termini chiari che anche la delimitazione di nuove zone per il lavoro sottostà alle regole stabilite dall’articolo 15 capoverso 1 R LPT (AG, ZG). Anche se le zone per il lavoro costituiscono solo il 14 % delle zone edificabili, si tratta pur sempre della seconda categoria in ordine di importanza (PEV, PES, PSS; HVCH-HD, Pro Natura, FP, FSG, ATA, WWF). Proprio nel caso delle zone per il lavoro si può presupporre un considerevole potenziale di riconversione (PEV, PES, pvl; PSS; HEV, HVCH-HD, Pro Natura, FP, FSG, ATA, WWF). Per queste zone devono essere elaborate anche direttive di tipo quantitativo (PEV, PES, pvl, PSS; HEV, HVCH-HD, Pro Natura, FP, ATA, WWF), pur se le indicazioni qualitative sono accolte favorevolmente (HVCH-HD, Pro Natura, FP, ATA, WWF).

La misura con la quale si intende vincolare la delimitazione di nuove zone di lavoro all’esistenza di progetti specifici è respinta (BS, SG, ZG; ACS, Fenaco, SAB; ASPAN, WRB). La gestione delle zone per il lavoro è, d’altra parte, necessaria e bene accolta (SAB, SLB).

La disposizione va stralciata (BL; ACS; Aqua Nostra, HEV SG, KGV, RWU). È eccessivo, in particolare, obbligare il Cantone che intende delimitare nuove zone per il lavoro a garantirne l’utilizzazione parsimoniosa (BL; HEV SG, KGV).

Qui emerge il bisogno di disposizioni concernenti lo sfruttamento minimo che tuttavia, com’è noto, sono ammissibili e realizzabili solo in misura limitata (SG; ACS). È chiaro che questo tipo di disposizione entrerebbe periodicamente in conflitto con il principio di garanzia della proprietà (SG; UDC; ACS, usam; Gastro Suisse).

Gli azzonamenti indotti dall’estensione di aziende esistenti dovranno continuare a essere possibili come in passato, in modo da tenere conto delle specifiche esigenze locali (TG).

È problematico vincolare lo sviluppo delle zone per il lavoro a una previsione sul numero di persone occupate; come noto, quest’ultimo è soggetto a forti oscillazioni e, in un contesto dettato dall’economia di mercato, può evolvere in tempi brevi (Economiesuisse).

L’OPT dovrebbe esortare i Cantoni a elaborare gli strumenti per garantire l’“utilizzazione misurata” delle nuove zone per il lavoro in stretta collaborazione con i responsabili della pianificazione a livello locale (RZU, ZPG, ZPZ).

Il Canton Svitto considera che anche “utilizzazione misurata” sia un concetto giuridicamente troppo vago: si corre il pericolo che sia interpretato diversamente da un Cantone all’altro.

1.3.5 Capoverso 4

Questo capoverso va soppresso (AG, AI, BL, GE, OW, SZ, VS, ZH; PLR; Aqua Nostra, CP), poiché introdurrebbe controlli federali troppo severi, non previsti dalla legislazione (Gastro Suisse). Alle autorità federali è già concesso il diritto di ricorso (PLR). Occorre precisare nel rapporto esplicativo che la verifica avverrebbe nell’ambito della collaborazione prevista dall’articolo 9 capoverso 1 OPT (AG, VS).

Il limite, fissato a una soglia del 95 % di sfruttamento, deve figurare nell’OPT (HVCH-HD, Pro Natura, FP, ATA, WWF).

17/51 412/2004-00920/41/22/04/06/M461-0129