Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/59: Modifica dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (incl. Direttive tecniche sulle zone edificabili e Integrazione della Guida alla pianificazione direttrice) · 51 pagine
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1.4 Articolo 30b
L’articolo va stralciato (AI, FR, GL, GR, JU, LU, NE, NW, SH, TG, TI, UR, VS, ZG; PPD, PLR, UDC; Economiesuisse, usam; Aqua Nostra, Costruzione Svizzera, DCPA, Gastro Suisse, IGS, COPC, SSIC, SVIT, UCV, Delémont, Gewerbe LU, USPI, ASIG, VSLG-ADPR). Occorre un’applicazione meno rigida, che permetta di non ritardare inutilmente progetti di costruzione per infrastrutture o alloggi (FRI). Questa disposizione va ben oltre quanto previsto dalla legge (CP, FER, SVIT). Una volta adottato il piano direttore garantisce, se adeguato sulla base dalle direttive tecniche, la conformità legale della pianificazione del territorio (TI, VS).
La legge stabilisce già che non si può azzonare fino a quando le zone edificabili sono sovradimensionate. In realtà, se le zone edificabili sono troppo grandi, nuovi azzonamenti non potrebbero essere giustificati né sancendo nella legislazione sulla pianificazione la garanzia di compensazione né creando un “cuscinetto” (SO).
In linea di principio, l’articolo è accolto favorevolmente (PEV; espace mobilité, CDPNP, HVCH-HD, Pro Natura, FP, ATA, WWF). Rappresenta un’applicazione necessaria, per quanto troppo moderata e in termini ancora insufficienti, della disposizione di legge che prescrive di ridurre le zone edificabili sovradimensionate (PEV, HVCH-HD, Pro Natura, FP, ATA, WWF).
Per sancire un obbligo di compensazione non limitato nel tempo di fronte alla delimitazione di nuove zone edificabili manca la base legale, tanto più che nel messaggio di accompagnamento alla revisione della LPT si sottolineava, in merito alla disposizione transitoria in questione, che, per la totalità delle zone edificabili di un Cantone, la moratoria sarebbe stata limitata (AI, GL, GR, JU, LU, NE, NW, SH, SZ, TG, UR, ZG; PPD; Economiesuisse; Costruzione Svizzera, DCPA, IGS, COPC, SSIC, Delémont).
La soglia del 95 % è arbitraria (NE).
L’articolo deve essere integrato precisando che occorre edificare in modo compatto e, dove possibile, senza creare lacune tra terreni edificati e non edificati (PSS, PEV, pvl; HVCH-HD, Pro Natura, PUSCH, FP, ATA, WWF). Il Cantone può estendere la sua superficie edificabile complessiva solo a condizione che quella esistente sia sfruttata all’85 % (PSS, PEV, pvl; HVCH-HD, Pro Natura, FP, ATA, WWF). Bisogna inoltre stabilire che nelle nuove zone (residenziali, miste e centrali) sia vietato utilizzare, per abitante e per persona occupata, più superficie di quanta sia utilizzata dal quarto delle unità territoriali comparabili più efficiente dal punto di vista dello sfruttamento delle superfici (PSS, pvl; HVCH-HD, Pro Natura, PUSCH, FP, ASPU, ATA, WWF). Se intende delimitare nuove zone per lavorare, il Cantone deve dapprima prendere misure per garantirne un’utilizzazione oculata e, in seguito, provare che ciò avvenga effettivamente (PSS; HVCH-HD, Pro Natura, FP, ATA, WWF).
Se le nuove aree edificabili non sono urbanizzate e completamente edificate entro un limite di tempo posto dal piano di utilizzazione, le parti non costruite devono essere considerate come non azzonate (PSS; HVCH-HD, Pro Natura, PUSCH, FP, ATA).
1.5 Articolo 32
1.5.1 In generale
L’articolo 19 capoverso 2 R LPT è accolto con favore poiché permette a diversi Cantoni di risolvere il problema del ridimensionamento delle zone edificabili eccessive procedendo per fasi (GL, GR, SH, TG, UR, ZG; PPD; DCPA).
La modifica proposta è accolta positivamente (PEV; HVCH-HD, Pro Natura, FP, ATA, WWF).
18/51 412/2004-00920/41/22/04/06/M461-0129