Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/63: Legge federale sui servizi finanziari (Legge sui servizi finanziari, LSF) e Legge federale sugli istituti finanziari (Legge sugli istituti finanziari, LIFin) · 66 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 25Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente la legge
sui servizi finanziari (LSF) e la legge sugli istituti finanziari (LIFin)
rivolta alla protezione dei clienti e degli investitori (Homburger, Vontobel, CS, SVSP, SwissHoldings, UBS, foreign banks, SwissBanking, Baker & McKenzie, LenzStaehelin). Alcune voci isolate chiedono di prevedere per i prodotti finanziari non solo il prospetto e il foglio informativo di base, ma addirittura un obbligo di certificazione (GS).
1.3.1 Prospetto per valori mobiliari (art. 37 segg. AP-LSF)
Sostanzialmente, la nuova impostazione degli obblighi di prospetto non viene contestata; le osservazioni suggeriscono soprattutto modifiche e ritocchi di ordine tecnico. La rivendicazione più frequente chiede che nell’impostare le disposizioni di dettaglio relative al contenuto, alla forma e alla verifica del prospetto si intervenga con moderazione, e che con il coinvolgimento di tutti gli interessati vengano elaborate disposizioni d’esecuzione che non equivalgano in pratica a un divieto per certi prodotti e quindi a una riduzione della gamma di prodotti a disposizione degli investitori. Inoltre, i partecipanti (in particolare SVSP, UBS, BX, SwissHoldings, SwissBanking) esprimono spesso l’auspicio che le disposizioni svizzere in materia di prospetto non vadano oltre quanto previsto dalla normativa UE.
Qualche partecipante considera inutile l’obbligo di prospetto (FPV), in quanto un riconoscimento dei prospetti in Svizzera avrebbe senso soltanto se aprisse le porte a una distribuzione nell’UE; oltretutto, desterebbe nell’investitore l’errata impressione di un prodotto finanziario approvato dall’autorità (ASG).
Singole voci sostengono che il trasferimento delle prescrizioni sul prospetto dal CO nella LSF costituisca un errore dal punto di vista della sistematica della legge (Fiduciari Suisse, UDC, alliancefinance).
I partecipanti chiedono essenzialmente di specificare che la LSF disciplina l’obbligo di prospetto soltanto per le offerte pubbliche in Svizzera e le relative deroghe. Le norme che disciplinano l’obbligo di prospetto per l’ammissione al commercio dovrebbero trovar posto nella LInFi piuttosto che nella LSF (su questo aspetto vengono espressi pareri elaborati) ed essere lasciate alla regolamentazione delle piazze borsistiche sottoposta all’approvazione della FINMA (Homburger, Vontobel, SwissBanking, CS, nello stesso senso anche BX, SIX, SwissHoldings, UBS, Bär&Karrer, Lenz&Staehelin, SchellenbergWittmer).
Le principali necessità di modifica vengono localizzate nel campo dell’obbligo di prospetto prima dell’ammissione al commercio (Homburger, Vontobel, SwissBanking, CS, SVSP). In pratica si chiede che detto obbligo venga previsto soltanto per la quotazione e non per altre forme di ammissione al commercio, e che venga operata una netta distinzione tra offerta pubblica e quotazione, anche perché ai due obblighi corrisponde una regolamentazione diversa a livello di deroghe. L’obbligo di prospetto per la quotazione (e le relative deroghe) dovrebbe essere trattato separatamente all’articolo 40 LSF, con riferimento alla LInFi (SIX).
Voci isolate chiedono di limitare l’obbligo di prospetto al mercato primario e quindi di stralciare l’articolo 37 capoverso 2 LSF (banche cantonali, sgv, Validitas).
Il settore dei fondi chiede di inserire un rimando introduttivo di ordine generale alle pertinenti disposizioni della LICol sulla documentazione dei prodotti invece di trasporre dalla LICol alla LSF disposizioni in funzione del prodotto in un’apposita sezione 4.
Per singoli partecipanti, l’avamprogetto tiene insufficientemente conto del fatto che si ipotizza che il cliente sia un adulto (kf).