Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine
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che gli impieghi di sicurezza rappresentino sia un elemento della difesa sia una componente degli impieghi d’appoggio a favore delle autorità civili ed è del parere che tale principio debba essere fissato in modo chiaro e univoco. L’AWM sottolinea come l’aiuto pianificabile a favore di autorità e organizzazioni civili non abbia un fondamento costituzionale e accetta questo tipo di aiuto purché esso sia utile ai fini dell’istruzione e non comporti chiamate in servizio supplementari (sulla base del nuovo art. 52 LM).
CH chiede che la fanteria, prevista in primo luogo per impieghi d’appoggio militari, disponga anche in futuro di capacità per la difesa da un attacco militare.
PL ritiene che l’intero esercito debba essere atto alla difesa e, in particolare, che la fanteria debba disporre della capacità di difesa. Nel contempo, tuttavia, l’esercito deve anche essere in grado di offrire i mezzi necessari per l’appoggio a favore delle autorità civili. Secondo PL, una separazione fra tali compiti e prestazioni risulta inefficiente. PL ritiene che gli impieghi di sicurezza rappresentino sia un elemento della difesa sia una componente degli impieghi d’appoggio a favore delle autorità civili ed è del parere che tale principio debba essere fissato in modo chiaro e univoco.
Secondo PM, il «profilo prestazionale» è, in linea di principio, comprensibile, ma contiene soltanto le prestazioni relative alla mobilitazione e non quelle relative ai compiti veri e propri. Ridurre le forze previste per la difesa al minimo indispensabile per il puro mantenimento della relativa competenza è, a suo avviso, più che discutibile. PM ritiene che debba essere definita una determinata capacità di difesa minima per poter garantire all’occorrenza un certo livello di prestazioni anche senza potenziamento. In tale ambito, per PM due brigate meccanizzate completamente equipaggiate e una fanteria istruita per il combattimento di difesa rappresentano il minimo indispensabile.
In linea di principio, l’ASSgtm valuta positivamente il fatto che, con il Rapporto sull’esercito 2010, sia stato definito un profilo prestazionale per l’esercito e ne apprezza la presentazione chiara e comprensibile. Condivide inoltre l’opinione del Comando dell’esercito, secondo cui il profilo prestazionale è conforme all’attuale situazione di minaccia nonché all’odierno quadro finanziario. Ritiene tuttavia che, affinché l’esercito possa raggiungere le capacità contemplate dal profilo prestazionale nei tempi previsti e con la qualità auspicata, sia assolutamente indispensabile che il Parlamento e il Consiglio federale mettano a disposizione le risorse materiali e finanziarie necessarie.
La SSU chiede: un equipaggiamento completo anche nel caso in cui le infrastrutture critiche debbano essere «difese» per lunghi periodi, un tipo di corso di ripetizione che consenta di soddisfare anche le condizioni quadro temporali (durata minima di tre settimane) necessarie per un’istruzione efficace fino al livello di aggruppamento di combattimento, una verifica dettagliata volta a stabilire se le prestazioni di base fornite finora devono continuare a essere garantite dall’esercito o se possono essere fornite anche da altri organi, un’accurata armonizzazione dei profili prestazionali dell’esercito e della protezione civile al fine di eliminare i doppioni.
Per la VSWW, l’aspetto di maggiore interesse nel profilo prestazionale non è rappresentato dalla prontezza della truppa, ma dal tipo, dalla qualità e dalla quantità delle capacità militari disponibili nonché dai periodi di tempo in cui tale disponibilità è garantita. La VSWW ritiene pertanto che non siano le prestazioni militari a dover essere definite con precisione a livello contenutistico, qualitativo e quantitativo, bensì le capacità militari. È inoltre dell’avviso che le risorse vadano calcolate in termini di unità prestazionali (sezione, compagnia ecc.) e non in base al numero di soldati.
Il CP dichiara di non poter approvare, in linea generale, la riduzione delle capacità di difesa, precisando come tale misura venga criticata anche in seno all’esercito.
La GGstOf raccomanda di definire in maniera convincente il «mantenimento della competenza», illustrandone le conseguenze.
Una singola persona ritiene che definire in anticipo il profilo prestazionale di un esercito costituisca una speculazione priva fondamento. Considera inoltre insensata la distinzione tra impieghi prevedibili, impieghi non prevedibili e prestazioni che devono essere fornite in per-