Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati
[Geben Sie Text ein]
rebbe l’esercito a impiegare correttamente le risorse e a definire le priorità. Il PPD accoglie con favore l’aumento dell’effettivo della Sicurezza militare, che, nel rispetto dei criteri sanciti dalla Costituzione, dovrà essere in grado di svolgere con sempre maggiore frequenza anche impieghi sussidiari d’appoggio nell’ambito della sicurezza a favore dei corpi di polizia cantonali. Chiede inoltre che, in caso di manifestazioni a scopo di lucro, gli impieghi d’appoggio vengano almeno parzialmente indennizzati. Secondo il PPD occorre altresì precisare che le formazioni di granatieri non vengono utilizzate per gli impieghi in Svizzera al di sotto della soglia bellica. Il PPD chiede anche che il profilo prestazionale venga definito con maggiore precisione illustrando chiaramente quali sono le prestazioni dell’esercito possibili e qual è il sistema di prontezza che potrebbe essere integralmente finanziato. Sottolinea infine la necessità di indicare per quali aspetti il limite di spesa di 5 miliardi di franchi non è sufficiente e propone di sostituire il termine «rete d’impiego Difesa» con «rete d’impiego Svizzera».
Secondo il PS, il profilo prestazionale è incentrato più sulle prestazioni (piuttosto limitate) che le formazioni di milizia sono ancora in grado di fornire che sulle capacità richieste nell’ambito della politica di sicurezza (spesso di alto livello e fortemente specializzate). Invece di puntare su un’ampia istruzione, il PS ritiene necessario concentrarsi sulle prestazioni specialistiche e sull’assegnazione di compiti chiaramente definiti alle singole truppe, abbandonando la polivalenza. Soltanto un sufficiente livello di specializzazione consentirebbe infatti, a suo avviso, di incrementare l’efficienza, riducendo di conseguenza i costi.
Per motivi legati alla politica di neutralità, l’UDC è di principio contraria alla partecipazione di militari all’aiuto umanitario e al promovimento della pace all’estero. Ritiene pertanto che il numero di militari previsto a tale scopo, ovvero un migliaio, non solo sia troppo elevato, ma vada rifiutato in toto.
Per l’ASNI, la difesa è, e rimane, la principale giustificazione dell’esistenza, o ragion d’essere, dell’esercito. A suo avviso, tutte le truppe devono essere istruite ed equipaggiate per tale compito, compresa l’intera fanteria.
Secondo il GSsE, per la difesa nazionale è chiaramente sufficiente un effettivo di 20 000 militari. Per questo ritiene opportuno abolire l’obbligo di prestare servizio militare. Sottolinea inoltre come, in base allo stato attuale della ricerca in campo giuridico, l’applicazione di tale obbligo per impieghi che esulano dalla «difesa» e dalla «difesa da minacce interne» sia anticostituzionale. Il GSsE chiede quindi un adeguamento degli impieghi e, al posto dell’aiuto militare in caso di catastrofe, a suo avviso utile soltanto per migliorare l’immagine dell’esercito, propone l’istituzione di un’organizzazione civile con un nucleo di professionisti analoga al Technisches Hilfswerk (Agenzia federale tedesca di soccorso tecnico).
Secondo l’USAM, le prestazioni dell’esercito non devono essere descritte in funzione della riduzione del personale. Affinché possa fornire un supporto adeguato e adempiere il proprio compito, le sue prestazioni devono essere stabilite sotto forma di cataloghi di competenze. L’USAM ne indica dodici, a suo avviso il minimo indispensabile.
L’USAM ritiene che, in futuro, tutte le Grandi Unità debbano disporre della capacità e dell’allenamento necessari per poter essere utilizzate in tutti i tipi di operazioni nonché per l’intera gamma degli impieghi e con corpi di truppa di qualsiasi genere, specificando che la specializzazione dei ruoli andrebbe realizzata non prima del servizio di perfezionamento della truppa (SPT) o soltanto in vista di un impiego concreto. Secondo l’USAM, il mantenimento delle formazioni della fanteria non soltanto come «fanteria di protezione», ma come formazioni impiegabili in tutti i tipi di operazioni, è opportuno in quanto un combattimento interarmi non è realizzabile senza una componente di fanteria di dimensioni sufficienti e un’eventuale subordinazione alle regioni territoriali è praticamente contraria a tutti i principi della condotta militare. L’USAM è dell’avviso che, in considerazione della loro utilità per l’istruzione, gli impieghi militari debbano sempre essere armati e che la truppa debba svolgere servizi di guardia nonché disporre di poteri di polizia.
L’AWM ritiene che l’intero esercito debba essere atto alla difesa e, in particolare, che la fanteria debba disporre della capacità di difesa. Nel contempo, tuttavia, l’esercito deve anche essere in grado di offrire i mezzi necessari per l’appoggio a favore delle autorità civili. Secondo l’AWM una separazione fra tali compiti e prestazioni risulta inefficiente. L’AWM ritiene