Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine
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Il PLR chiede l’esame di nuovi modelli di servizio nell’ambito dell’obbligo generale di prestare servizio militare che tengano meglio in considerazione le condizioni quadro mutate a livello di formazione, economia e società. L’incorporazione delle future reclute deve a sua volta essere migliorata affinché l’esercito possa sfruttare meglio le capacità e le competenze professionali delle persone soggette all’obbligo di leva, creando in tal modo una situazione win-win.
Il PLR chiede un maggiore riconoscimento dell’istruzione militare nella società. il PLR chiede un miglioramento dell’uguaglianza tra abili e inabili al servizio militare, adeguando i requisiti d’idoneità in modo tale da consentire a chiunque di prestare servizio militare.
Dal punto di vista del Partito verde liberale la riduzione della durata dei corsi di ripetizione non risolve i problemi del modello di tali corsi. Il modello per i militari in ferma continuata è meglio compatibile, rispetto al modello dei corsi di ripetizione, con le esigenze professionali e della società e con un obbligo generale di prestare servizio. Il Partito verde liberale propone quindi che nel quadro del servizio militare si passi a un modello per i militari in ferma continuata. Resta da discutere la strutturazione dettagliata di un simile modello. Presupponendo che in futuro occorrerà prevedere un reclutamento annuale che varierà da 15 000 a 20 000 persone, a seconda della strutturazione del modello risulterebbe un effettivo dell’esercito da circa 45 000 a 60 000 soldati che possono essere mobilitati in un periodo relativamente breve. Questo effettivo secondo il Partito verde liberale è sufficiente per garantire la sicurezza della Svizzera alla luce dell’attuale situazione di minaccia. Inoltre, un numero molto maggiore di soldati sarebbe rapidamente pronto all’impiego rispetto ad oggi e un modello per i militari in ferma continuata sarebbe più efficiente e più economico in particolare per quanto riguarda l’istruzione, gli acquisti di materiale e le spese per la logistica. Un esercito di militari in ferma continuata in cui vengono impiegati, come oggi, principalmente quadri di milizia e non professionisti, è secondo il Partito verde liberale compatibile con il principio di milizia. Tale principio sostiene unicamente che la Svizzera non ha un cosiddetto esercito permanente o un esercito di professionisti. Tuttavia, il principio di milizia non implica automaticamente un modello dei corsi di ripetizione.
Il PS è favorevole alla flessibilizzazione dei modelli di servizio per la truppa e i sottufficiali proposta nel rapporto sull’ulteriore sviluppo dell’esercito.
PL chiede che il potenziale dell’esercito di milizia e i suoi vantaggi siano illustrati chiaramente. In linea di principio le risorse di tale esercito devono essere sfruttate in maniera ottimale e deve essere consentito prestare servizio militare su base volontaria, oltre il periodo obbligatorio di servizio, fino al 65esimo anno d’età.
Secondo PM, dato che il militare è comunque soggetto all’obbligo di prestare servizio per 12 anni dopo aver assolto la scuola reclute, per motivi concernenti la parità di trattamento per quanto riguarda l’obbligo di prestare servizio militare occorre ricorrere alla formulazione seguente: «Il militare resta incorporato in una formazione dell’esercito per almeno nove anni oppure fino all’adempimento di sei corsi di ripetizione (vale a dire al massimo 12 anni)». Il limite massimo del totale obbligatorio di giorni di servizio d’istruzione previsto dalla legge per la truppa sarà ridotto da 330 a 280 giorni. Lasciarli a 330 giorni sarebbe tuttavia sensato, poiché ciò non riguarda il militare in situazioni normali, tuttavia in caso di bisogno consente una maggiore mobilità. Nell’ordinanza del Consiglio federale il totale obbligatorio di giorni di servizio d’istruzione per il militare in situazioni normali sarà ridotto dagli attuali 260 a 225 giorni di servizio. Mentre al momento il limite viene interamente esaurito, risulteranno d’ora in poi 20 giorni di servizio residui che saranno disponibili per i corsi individuali, il ritiro del materiale, la proroga dei corsi di ripetizione ecc. Tuttavia, la maggior parte dei militari potrebbe non esserne praticamente interessata. Si pone quindi anche la questione se l’assolvimento di 225 giorni rappresenti un obbligo. Ciò comporterebbe per la maggior parte della truppa un corso di ripetizione supplementare; oppure questi giorni saranno «regalati» (parità di trattamento per quanto concerne l’obbligo di prestare servizio militare)?
L’ASSgtm è favorevole alla flessibilizzazione dell’età d’entrata nella scuola reclute. Con questa proposta dovrebbero venir meno numerosi problemi nell’ambito del coordinamento degli studi e della formazione professionale con il servizio militare. Dato che il periodo d‘istruzione sarà prolungato, l’ASSgtm valuta in modo assai positivo l’aumento dei giorni di servizio per i