Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine

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L’ASSgtm è fermamente convinta che all’esercito vada accordato un quadro budgetario annuale di almeno 5 miliardi di franchi. Rispetto al contesto internazionale, per quanto riguarda le spese per la difesa, la Svizzera si colloca sempre nel segmento inferiore. Per consentire all’esercito una pianificazione finanziaria e soprattutto una pianificazione degli investimenti serie, l’ASSgtm auspica che il budget del DDPS non sia rinegoziato annualmente, ma è stabilito per la durata di una legislatura.

La SSU chiede che possibilmente l’intero importo di 300 milioni vada ad alimentare il rafforzamento e l’ulteriore sviluppo della competenza di difesa.

Per VSWW le prestazioni dell’esercito richiedono un fabbisogno finanziario annuale di almeno 5 miliardi di franchi, ma i costi d’esercizio, amministrativi e per il personale non devono superare i 3 miliardi di franchi. La sottodotazione finanziaria dell’esercito che si protrae ormai da 10 anni non può più essere tollerata. Le lacune di capacità riscontrate devono essere eliminate e le relative finanze discusse. I compiti e le finanze devono essere collegati tra loro.

L’ASA chiede imperativamente la dotazione dell’esercito con un limite finanziario minimo di 5 miliardi di franchi (in realtà sarebbe necessario un limite superiore). È necessario che l’importo di 300 milioni di franchi l’anno menzionato per l’acquisto dei velivoli destinati alla SPFT continui a essere concesso al DDPS in un fondo costituito per un periodo superiore ai 10 anni indicati. In tal modo l’acquisto di principio necessario di materiale, equipaggiamento e veicoli mancanti, anche se molto tardivo, potrà avvenire ancora in maniera efficace. Questo è semplicemente improbabile con il presente progetto. Di conseguenza deve essere posto in consultazione anche il progetto concernente l’ulteriore sviluppo dell’esercito già elaborato dal Comando dell’esercito con i parametri fondamentali di 100 000 militari e un limite finanziario di 5 miliardi di franchi l’anno.

Il CP ricorda che l’esercito intraprende da diversi decenni degli sforzi per ridurre drasticamente il proprio budget. In seno alla Confederazione, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport è il solo a effettuare tali sforzi; è il solo ad avere visto ridursi vertiginosamente il proprio budget mentre le spese di tutti gli altri dipartimenti esplodevano.

Per il CRDC le risorse e i compiti devono mantenersi in equilibrio. Pertanto bisogna chiedere un budget stabile e attendibile di almeno 5 miliardi di franchi.

L’ASTT ritiene troppo esigue le risorse finanziarie previste e propone di definire un importo di 5 miliardi di franchi l’anno esclusa la SPFT. Il finanziamento della SPFT sarà disciplinato a partire dal 2015 con 0,3 miliardi di franchi supplementari l’anno.

Per la GGstOf i 5,4 miliardi di franchi l’anno stanziati continuano a essere indispensabili per raggiungere un equilibrio tra prestazioni auspicate e risorse e per colmare entro pochi anni le lacune esistenti. Un limite finanziario di soli 4,7 miliardi di franchi non è leale poiché, come noto, è documentato un fabbisogno molto maggiore.

Il GG chiede un modello di esercito che si basi su un’analisi moderna delle minacce, colmi le lacune e che possa essere realizzato con le risorse attualmente oggetto di discussione. L’equipaggiamento mancante deve essere finanziato straordinariamente.

Per il FFD e 93 singole persone le direttive politiche (5 mio. di giorni di servizio, 100 000 militari, 4,7 mia.) sono state definite arbitrariamente e si basano su un rapporto della politica di sicurezza politicamente edulcorato. Le cifre non sono state né armonizzate tra loro né hanno seguito una chiara dottrina. L’esercito stesso con 5 milioni di franchi è sottofinanziato e non è in grado di effettuare gli acquisti necessari. Hanno quindi respinto un simile caos di cifre.

I GUDC possono accettare la decisione del Parlamento in merito al futuro budget dell’esercito, ma chiedono tuttavia un cambiamento di mentalità. Per i GUDC si tratta innanzitutto di definire chiaramente il compito dell’esercito. Solo in seguito si dovrà definire di conseguenza il budget. Attualmente vige la prassi di definire dapprima il budget per poi calcolare quanta (o quanto poca) sicurezza si possa generare con questi mezzi. Dal punto di vista dei GUDC questa è la strada sbagliata.