Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine
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Allegato
Art. 19 cpv. 3 LMSI
Per l’USI, un controllo di sicurezza senza il consenso dei militari interessati sembra essere una dubbia limitazione dei diritti della personalità. Invece è chiaro che chi nega il proprio consenso a un controllo di sicurezza non può più essere considerato per la funzione militare attuale o prevista.
Art. 1a capoverso 1 lettere b, e e f LAM
La SUVA è esplicitamente d’accordo con queste modifiche, che rappresentano adeguamenti della terminologia alla realtà necessari da tempo, senza per questo ampliare la cerchia delle persone assicurate.
Art. 3 capoverso 1 LAM
Sempreché una codifica sia ritenuta necessaria, la SUVA propone una delega al Consiglio federale, affinché la nozione di «incapacità al lavoro» che nell’articolo 6 LPGA è definita diversamente, sia intesa come qui: « Il Consiglio federale, mediante ordinanza, può stabilire in modo più dettagliato la copertura assicurativa per il periodo tra due servizi militari direttamente consecutivi e in caso di congedo generale lungo». Poiché una simile modifica non è ancora nota al competente Ufficio federale della sanità pubblica e la modifica diverge considerevolmente dall’attuale proposta, è inevitabile un’ulteriore consultazione.
TI: si auspica una parità di trattamento (esenzione dal pagamento del premio della cassa malati) anche per quei militari che durante le brevi interruzioni dei servizi d’istruzione di base svolgeranno un lavoro retribuito.
5.2 Ordinanza dell’Assemblea federale sull’organizzazione dell’esercito
Il PLR respinge, dal punto di vista strettamente giuridico, un’integrazione dell’attuale OEs nella LM. L’attuale contenuto dell’OEs non può in nessun caso venire trasferito né nella legge militare né in un ordinanza del Consiglio federale. L’integrazione nella LM comporterebbe una perdita di flessibilità e un aumento della burocrazia, non auspicabili.
L’USAM chiede di mantenere l’OEs.
ASNI, GG e PM chiedono di mantenere l’OEs ed eventualmente di modificarla o di ampliarla secondo le loro richieste. Il GG e PM ritengono che anche in futuro in nessun caso si possa rinunciare a un’OEs. Il contenuto di questa ordinanza dovrebbe comprendere all’incirca le medesime normative come finora. In ogni caso, gli articoli contenuti nell’avamprogetto di legge non possono essere ripresi invariati in un’OEs. Piuttosto, si tratta di rielaborarli a livello di contenuto considerando la valutazione sull’USEs del GG e di PM.
L’AWM e l’ASA chiedono di mantenere il rapporto LM / OEs; nella LM vanno disciplinati gli obblighi del cittadino (art. 164 Cost.) e nell’OEs l’organizzazione dell’esercito (v. anche le osservazioni sui singoli articoli della LM).
Per CH, la struttura dell’esercito non deve figurare nella LM; l’OEs quale ordinanza parlamentare va mantenuta. Ciò è conforme ai vari livelli legislativi.
La SSU reputa positivo che aspetti concreti dell’OEs riguardanti il cittadino siano ora fissati nella legge militare, tuttavia tutte le altre fattispecie vanno lasciate nell’OEs.
La GGstOf raccomanda di mantenere l’OEs. La capacità di procedere rapidamente ad adeguamenti dell’organizzazione dell’esercito risulterebbe decisamente più limitata abrogando l’OEs poiché, qualora si rendessero necessari adeguamenti, occorrerebbe ogni volta una modifica di legge. L’onere ivi connesso, soprattutto in caso di referendum, potrebbe ritardare indebitamente adeguamenti riconosciuti come giusti e necessari. Se, nondimeno, si rinunciasse all’OEs e si fissasse la struttura dell’esercito nell’articolo 96 della legge militare, dovrebbe limitarsi all’essenziale.