Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/87: 13.435 Iv.pa. Controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione!» · 13 pagine

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2 Punti essenziali del progetto

2.1 Diritto vigente

La definizione di alimenti contenuta nella LIVA è retta dalla legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso5. Sono considerati alimenti i cibi e le bevande analcoliche. Nel caso si tratti di forniture, gli alimenti sono imponibili all’aliquota ridotta del 2,5 per cento. Se vi è invece una prestazione si applica l’aliquota normale dell’8 per cento.

Nel diritto vigente le prestazioni della ristorazione sono imponibili all’aliquota normale dell’8 per cento. Sono considerate prestazioni della ristorazione la somministrazione di cibi e di bevande per il consumo sul posto nonché il servizio party a domicilio. La vendita di cibi e di bevande analcoliche destinati a essere asportati dai clienti (come nel caso dei take away) è considerata una fornitura di alimenti e come tale soggiace all’aliquota ridotta del 2,5 per cento.

2.2 Necessità d’intervenire

La maggioranza della Commissione ritiene che il diverso trattamento fiscale applicato alle prestazioni della ristorazione e alle prestazioni di take away costituisca una distorsione della concorrenza che va a scapito della ristorazione6. Per la maggioranza della Commissione questa disparità di trattamento non si giustifica, tanto più se si considera che il settore della ristorazione, a differenza di quello dei take away, offre molti posti di formazione. La situazione di vantaggio fiscale di cui gode il settore dei take away incrementa inoltre il fenomeno del littering, che comporta costi per la collettività.

La maggioranza della Commissione è quindi dell’avviso che sia necessario intervenire in materia: è importante tuttavia che ci si concentri sul problema effettivo, che è quello della concorrenza diretta fra le prestazioni della ristorazione e quelle di take away, lasciando invece da parte quanto chiede l’iniziativa popolare, ossia la parità di trattamento, completa o parziale, fra le prestazioni della ristorazione e le forniture di alimenti. Inoltre, la soluzione non va cercata in una minore imposizione delle prestazioni della ristorazione, bensì – per ragioni finanziarie e di politica sociale – in una maggiore imposizione delle prestazioni di take away.

2.3 Valutazione della proposta dell’iniziativa popolare

L’iniziativa popolare «Basta con l’IVA discriminatoria per la ristorazione!» chiede che le prestazioni della ristorazione siano assoggettate alla stessa aliquota d’imposta applicata alla fornitura di alimenti. La Commissione condivide il parere del Consiglio federale (cfr. il messaggio del 14 settembre 2012, n. 3.3), il quale ritiene che l’iniziativa possa essere attuata soltanto attraverso l’assoggettamento delle presta-

5 RS 817.0

6 Una tale distorsione della concorrenza si verifica soprattutto nel caso dei pasti serviti a mezzogiorno, meno in quelli serviti la sera.