Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/91: Modifica dell'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali (OLAL) · 13 pagine

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Rapporto del 2 dicembre 2013 sui risultati della consultazione relativa alle modifiche dell’OLAL

bassa. I locatari non possono contestare la pigione, in quanto abusiva, appellandosi all’articolo 270b in combinato disposto con gli articoli 269/269a CO. Se la motivazione non dovesse soddisfare i requisiti, la conseguenza sarebbe che il locatore ne deve formulare un’altra, corretta, con effetto al prossimo termine possibile.

In presenza della notifica di un aumento di pigione, il locatario ne deve verificare la correttezza o contestare la nuova pigione. La conseguenza consiste in una decisione da parte dell’autorità competente o nell’obbligo per il locatore di comprovare la correttezza della nuova pigione. A tal fine devono essere presentate le fatture corrispondenti.

Secondo il Dipartimento dell’economia pubblica e socialità dei Grigioni è più importante che vigano regole chiare in materia di prestazioni suppletive. L’articolo 14 OLAL contiene le disposizioni pertinenti. I costi e i contributi d’incentivazione vengono paragonati.

Sinora, il servizio cantonale competente avrebbe approvato circa 200 moduli. Un eventuale ampliamento del modulo, basato sull’articolo 19 capoverso 1 lettera a numero 5 OLAL, comporterebbe di nuovo l’approvazione di altri 200 moduli. L’onere amministrativo non sarebbe sopportabile.

Il Dipartimento dell’economia pubblica e socialità dei Grigioni respinge categoricamente la revisione dell’articolo 19 OLAL. L’intenzione di considerare i contributi d’incentivazione pubblici versati per misure energetiche nell’ambito delle prestazioni suppletive e la questione della deduzione dei relativi costi sono già sufficientemente considerate dalla modifica dell’articolo 14 OLAL.

Nel caso in cui, contrariamente alle aspettative del Dipartimento dell’economia pubblica e socialità dei Grigioni, il Consiglio federale non volesse rinunciare a modificare l’articolo 19 OLAL, il Cantone dei Grigioni propone un adeguamento dell’articolo 19 capoverso 1 lettera a numero 4 OLAL:

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« Das Formular für die Mitteilung von Mietzinserhöhungen und anderen einseitigen Vertragsänderungen im Sinne von Artikel 269d OR muss enthalten:

a. Für Mietzinserhöhungen:

4. die klare Begründung der Erhöhung. Werden mehrere Erhöhungsgründe geltend gemacht, so sind diese je in Einzelbeträgen auszuweisen. Der Betrag der öffentlichen Förderbeiträge für energetische Verbesserungen ist ebenfalls anzugeben.»

La formulazione proposta sancisce che i contributi d’incentivazione siano dichiarati nella motivazione. In tal modo non sarebbe necessario modificare il modulo.

4.2.8 Cantone di Neuchâtel

Per il Consiglio di Stato del Cantone di Neuchâtel è ragionevole e indispensabile che i contributi d’incentivazione pubblici siano indicati, come contenuto obbligatorio, nel modulo per la notificazione degli aumenti di pigione.

4.2.9 Cantone di Soletta

In merito all’articolo 19 capoverso 1 OLAL, il governo del Cantone di Soletta suggerisce di definire chiaramente se i moduli sinora approvati rimangono validi o se è necessario modificare tutti quelli già approvati e tenere conto – al momento di prendere una decisione – degli oneri che verrebbero a crearsi per le amministrazioni.

4.2.10 Cantone di Turgovia

Il Cantone di Turgovia approva la modifica dell’ordinanza, benché comporti oneri supplementari per la Segreteria generale del Dipartimento di giustizia e sicurezza, preposta alla gestione dei moduli.

4.2.11 Cantone di Vaud

La modifica viene respinta, in quanto aumenterebbe la complessità delle indicazioni da riportare nel modulo ufficiale e creerebbe una certa incertezza giuridica, senza apportare un effettivo beneficio ai locatari. L’indicazione dell’importo nel modulo ufficiale, senza spiegazioni supplementari o calcoli dettagliati, non fornirebbe ai locatari informazioni supplementari. Già ora, in virtù dell’articolo 20 OLAL, i locatari possono richiedere un calcolo dettagliato.