Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/101: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nell'ambito del diritto internazionale · 40 pagine

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frontiera. L’attuale evoluzione dei tassi di cambio e la pressione della lotta contro l’aumento dei costi della salute potrebbero incitare diversi attori a eludere questo divieto.

La Communauté d’intérêts eHealth fa notare che prende posizione sulla revisione prevista nel settore della cooperazione transfrontaliera soltanto nel contesto dell’introduzione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP). Poiché la revisione della LAMal prevista si prefigge di migliorare l’offerta di cure nelle regioni transfrontaliere, la Communauté d’intérêts eHealth approva la cooperazione transfrontaliera anche nel settore dell’AOMS, ponendo l’accento sui bisogni dei pazienti. Tuttavia, ritiene che si porranno altre questioni importanti a questo riguardo e nell’ambito dell’entrata in vigore della LCIP. Considera quindi primordiale che la prevista revisione delle disposizioni con valenza internazionale della LAMal abbia luogo nel contesto dell’introduzione della LCIP e che siano innanzitutto chiarite le questioni sollevate.

La Konferenz kantonale Krankenhausverbände approva la revisione ma mette in evidenza il rischio di distorsioni della concorrenza a causa delle disparità nella densità normativa e dei diversi livelli di qualità delle cure. Per disciplinare la cooperazione nelle regioni di frontiera e a livello istituzionale e armonizzare le condizioni concorrenziali, occorre concludere accordi quadro.

Curafutura rammenta che nel quadro dell’AOMS si applica il principio della territorialità. Sono assunti soltanto i costi delle prestazioni fornite in Svizzera. La proposta di modifica dell’articolo 34 LAMal allenta questo principio. Nel quadro della cooperazione transfrontaliera sarà quindi possibile assumere in modo duraturo i costi di prestazioni fornite all’estero ad assicurati domiciliati in Svizzera. Curafutura è favorevole a un allentamento del principio di territorialità nella prospettiva della libera circolazione degli assicurati e della concorrenza.

Santésuisse approva la creazione di una base legale definitiva che consenta di proseguire i progetti pilota in corso nelle regioni di frontiera Basilea/Lörrach e San Gallo/Liechtenstein e di sviluppare nuove forme di cooperazione transfrontaliera.

La prosecuzione dei progetti pilota è ragionevole perché gli assicurati che risiedono nelle regioni di frontiera apprezzano la possibilità di farsi curare all’estero nelle zone di frontiera. Inoltre, vista la crescente integrazione del mercato con altri settori economici, va incoraggiata anche la cooperazione transfrontaliera nel settore della sanità. La qualità delle cure deve essere garantita e la libera scelta del paziente deve essere mantenuta. Nessuno deve essere costretto a farsi curare all’estero.

Le esperienze hanno mostrato che, per gli assicuratori che partecipano ai progetti pilota, l’onere legato al monitoraggio è elevato rispetto all’esiguo numero di progetti. Nella prospettiva della futura ordinanza, occorre adoperarsi per ridurre, rispetto alla fase pilota, l’onere amministrativo sostenuto dagli assicuratori sia per i progetti mantenuti dopo la fase pilota sia per le future cooperazioni transfrontaliere.

In questo contesto Santésuisse ritiene inadeguato discutere ora dell’allentamento del principio di territorialità. Come indicato dal Consiglio federale nel rapporto esplicativo, la futura ordinanza si ispirerà ampiamente al vigente articolo 36a OAMal. In questo modo, le possibilità di assumere i costi delle prestazioni fornite all’estero saranno definite all’interno di un quadro limitato, sia per quanto riguarda la cerchia di fornitori di prestazioni esteri sia per quanto riguarda gli assicurati interessati. Di conseguenza, tenuto conto della portata del progetto, probabilmente limitata, non bisogna attendersi in futuro pressioni e risparmi sui costi dei fornitori di prestazioni.