Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/101: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nell'ambito del diritto internazionale · 40 pagine
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2.2. Assunzione dei costi di cura ospedaliera in Svizzera di persone residenti in uno Stato membro dell’UE/AELS e assicurate in Svizzera (art. 49a LAMal)
2.2.1. Favorevoli
Per il Cantone GE, la disposizione nella forma prevista dalla modifica di legge presenta lo svantaggio di aumentare gli oneri a carico dei Cantoni. Esprime tuttavia parere favorevole in quanto la disposizione consente una maggiore accessibilità degli assicurati coinvolti agli ospedali svizzeri.
Il Cantone NE osserva che su questo punto la revisione della LAMal elimina una disparità di trattamento, in quanto le assicurazioni svizzere che assicurano i frontalieri saranno sottoposte alle stesse condizioni di rimborso valide per i loro affiliati residenti in Svizzera. A questo titolo la revisione va sostenuta. Sul piano finanziario potrebbe comportare costi supplementari a carico del Cantone, che dovrebbero tuttavia essere compensati, in virtù di una migliore cooperazione transfrontaliera, da un impiego più razionale delle risorse a disposizione, segnatamente per quanto concerne quelle ospedaliere, di cui il Cantone si assume una parte importante dei costi.
Il PBD sottolinea che l’assunzione dei costi da parte dei Cantoni deve essere disciplinata in modo analogo per i frontalieri e per gli assicurati residenti in Svizzera. La normativa attuale ha condotto a premi più elevati per gli assicurati UE rispetto a quelli svizzeri, in quanto i costi sono assunti esclusivamente dall’assicurazione di base, senza partecipazione ai costi da parte dei Cantoni. Per evitare che gli assicurati UE che hanno un concreto punto di riferimento in Svizzera siano discriminati, il PBD approva il nuovo disciplinamento dell’assunzione dei costi. Chiede anche se il diritto di assunzione dei costi di ospedalizzazione può essere limitato ai frontalieri e alle persone beneficiarie di una rendita. In tale contesto è necessario anche garantire che gli svizzeri beneficiari di una rendita non subiscano discriminazioni rispetto alle persone nella stessa situazione che risiedono in uno Stato dell’UE/AELS per quanto concerne le differenze tariffarie possibili nella libera scelta dell’ospedale.
Il PPD è d’accordo con le due disposizioni concernenti le persone residenti in uno Stato dell’UE/AELS e assicurate in Svizzera.
Il PLR sottolinea che il cambiamento di sistema proposto è conforme alla chiave di finanziamento attualmente prevista dal nuovo finanziamento ospedaliero nella LAMal per le cure ospedaliere stazionarie e permette di evitare – e questo è valutato positivamente – la discriminazione dei cittadini UE criticata dall’UE medesima. Tuttavia il partito attira l’attenzione sul fatto che un finanziamento delle sole cure stazionarie sarebbe opportuno sia per i frontalieri sia per i residenti in Svizzera, in quanto permetterebbe di evitare importanti impulsi negativi nel sistema sanitario.
L’ASD sottolinea che gli stranieri residenti in Svizzera, che per determinate ragioni hanno il proprio domicilio all’estero, devono poter beneficiare delle cure ospedaliere in Svizzera. L’assicurazione malattie svizzera deve essere in tutti i casi una condizione sine qua non, quindi anche per le categorie di pazienti di cui all’articolo 49a capoverso 2 lettera b LAMal. Infatti, un solo premio dell’assicurazione malattie versato dal capofamiglia non è sufficiente per un’assunzione dei costi proporzionale da parte dei Cantoni delle cure ospedaliere del figlio non assicurato. Inoltre, le nuove disposizioni devono prevedere che la garanzia anticipata dell’assunzione dei costi riconosciuta e praticata sino ad ora si applichi solamente agli assicurati residenti in Svizzera. In ogni caso l’ordinanza deve tenere conto di questa