Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/101: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nell'ambito del diritto internazionale · 40 pagine
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osservazione. Di questo tenore sono anche i pareri di Medswiss.net, ASMI e The Swiss
Leading Hospitals.
La FER approva il fatto che i Cantoni debbano assumersi la parte cantonale dei costi, con un minimo del 55 per cento in caso di ospedalizzazione in Svizzera di assicurati dell’UE che hanno un concreto punto di riferimento in Svizzera (p. es. i frontalieri e i loro familiari). Per quanto concerne gli assicurati europei senza punto di riferimento in Svizzera (p. es. i beneficiari di rendite e i loro familiari), la FER è favorevole anche al fatto che i Cantoni si assumano congiuntamente i costi in proporzione alla popolazione residente.
H+ Gli Ospedali Svizzeri approva il nuovo disciplinamento dell’assunzione dei costi per gli assicurati UE che hanno un concreto punto di riferimento in Svizzera (p. es. i frontalieri e i loro familiari) o che non lo hanno (beneficiari di rendite e loro familiari). Per queste persone è importante che le tariffe degli ospedali, delle cliniche e degli istituti di cura siano rimborsate integralmente. Tali strutture non devono farsi carico di eventuali deficit.
L’ASMAC sostiene l’assunzione dei costi da parte dei Cantoni per i frontalieri in analogia agli assicurati residenti in Svizzera.
Curafutura approva l’assunzione dei costi di cura ospedaliera in Svizzera per le persone che risiedono in uno Stato dell’UE/AELS e sono assicurate in Svizzera. Il divieto di discriminazione recepito con il diritto europeo di coordinamento esige che gli assicurati residenti in uno Stato dell’UE/AELS non ricevano un trattamento diverso rispetto agli assicurati residenti in Svizzera. Curafutura accoglie con soddisfazione le nuove disposizioni concernenti l’articolo 49a LAMal, che creano la base legale affinché in futuro i Cantoni partecipino ai costi delle cure stazionarie in Svizzera degli assicurati europei, così come accade per gli assicurati residenti in Svizzera.
L’Istituzione comune LAMal limita la propria presa di posizione alle modifiche che la riguardano direttamente, vale a dire agli adeguamenti previsti all’articolo 18 capoversi 2sexies e 2septies, all’articolo 49a capoverso 3bis e all’articolo 79a capoverso 2 LAMal. Sottolinea che, se del caso, svolgerà volentieri i compiti che tali articoli le attribuiscono. Dal commento emerge che i processi saranno regolati in dettaglio a livello di procedura. Secondo l’organizzazione di quest’ultima, può essere tuttavia necessario definire alcuni punti già a livello di legge; si tratta in particolare del finanziamento e della protezione dei dati, che necessitano di una base legale chiara. L’Istituzione comune LAMal indica dunque gli aspetti che probabilmente non possono essere disciplinati in modo soddisfacente a livello di ordinanza.
Santésuisse sostiene l’assunzione da parte dei Cantoni di almeno il 55 per cento dei costi per le persone residenti in uno Stato dell’UE/AELS e assicurate in Svizzera. Ad oggi, l’assicurazione di base si assume tutti i costi di cura in caso di soggiorno ospedaliero di questi assicurati. Di conseguenza, gli assicurati pagheranno premi che coprono questi costi (non assunti dai Cantoni; art. 61 cpv. 4 LAMal). In linea con il Consiglio federale, gli assicuratorimalattie ritengono che questa applicazione a posteriori del diritto internazionale sia necessaria per garantire la parità di trattamento di tutti gli assicurati. Al tempo stesso, due punti del progetto di legge dovranno essere adeguati prima che Santésuisse possa approvare senza restrizioni questa parte della revisione.
La revisione di legge determina una disparità di trattamento – che deve essere evitata – tra i beneficiari di rendite di uno Stato dell’UE/AELS e quelli residenti in Svizzera. I primi possono infatti scegliere liberamente l’ospedale senza doversi far carico di eventuali differenze tariffarie, in completa opposizione ai secondi, che devono coprire la differenza tariffaria tra il Cantone di domicilio e quello dove ha sede l’ospedale. Un’alternativa consisterebbe dunque nell’esaminare una variante che preveda il calcolo di una tariffa media. Se la tariffa