Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/101: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nell'ambito del diritto internazionale · 40 pagine
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Come il Cantone VD, anche il Centre Patronal ritiene che un impatto finanziario sarebbe probabile unicamente concludendo un accordo con la Francia in materia di procedure d’esecuzione, ma non gli risulta che vi siano trattative in corso in tal senso.
La FER ritiene che le misure in caso di mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni debbano essere applicate anche agli assicurati residenti europei.
La FMH sottolinea che la creazione di una base legale in questo ambito è sostenuta da una grande maggioranza, ma almeno una società medica di un Cantone frontaliero la rifiuta. In ogni caso bisogna garantire che gli ospedali non debbano rispondere di eventuali crediti in arretrato dei frontalieri, nel caso in cui le loro fatture non vengano rimborsate dalle casse malati.
L’ASMAC precisa che sostiene l’assunzione dei costi da parte dei Cantoni per i frontalieri al pari degli assicurati residenti in Svizzera, ritenendo che si tratti di una soluzione opportuna e logica.
Curafutura sottolinea che la regolamentazione della procedura esistente (art. 105m OAMal) necessita di una base legale sufficiente. Accoglie con favore l’eliminazione di questa incertezza giuridica mediante la modifica proposta dell’ 64a capoverso 9 LAMal e la forza esecutoria che ne risulta. Ciò è importante perché la mancanza di conseguenze potrebbe costituire un forte incoraggiamento a non pagare i premi e le partecipazioni ai costi.
Santésuisse richiama l’attenzione sul fatto che gli assicuratori-malattie delle regioni frontaliere e delle zone turistiche che impiegano lavoratori UE/AELS sono interessati da questa modifica di legge. Santésuisse si è già impegnata in occasione del progetto di ordinanza per l’attuazione dell’articolo 64a LAMal (mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi) affinché fosse concessa la possibilità vincolante di una sospensione delle prestazioni per gli assicurati UE/AELS. All’epoca il Consiglio federale aveva soddisfatto questa richiesta con l’articolo 105m capoverso 2 OAMal. Dal punto di vista degli assicuratori-malattie, è dunque logico creare una base legale sufficiente per questa disposizione d’ordinanza.
L’ASA sottolinea che è coerente creare una base legale per la disposizione d’ordinanza già in vigore (art. 105m OAMal) e che questa serve solo alla sicurezza giuridica. La modifica di legge crea la forza esecutoria necessaria quando una persona tenuta ad assicurarsi che risiede in uno Stato dell’UE/AELS non versa i premi o la partecipazione ai costi. In questo modo si elimina la tendenza a non pagare i premi e/o la partecipazione ai costi.
CSS Assicurazione afferma di sostenere gli adeguamenti proposti delle disposizioni con valenza internazionale. Ha già reso nota la propria approvazione con la presa di posizione di Curafutura del 23 gennaio 2015. Ciononostante, nel quadro di questa procedura di consultazione, CSS Assicurazione tiene a segnalare all’UFSP le difficoltà di attuazione della disposizione d’ordinanza nel caso di persone che non rispettano gli obblighi di pagamento in Germania e in Austria. Il diritto vigente non permette agli assicuratori-malattie di sospendere le prestazioni dei beneficiari di rendite che risiedono in Germania e in Austria e dei loro familiari (cfr. art. 105m cpv. 1 let. b OAMal). Pertanto, in assenza di mezzi finanziari, le persone in questione possono beneficiare delle prestazioni in caso di mancato pagamento dei premi. Infatti, in questo caso, gli assicuratori non possono prevedere il successo di un’eventuale procedura di ricorso. L’impossibilità di sospendere le prestazioni contiene un potenziale di abuso a carico della comunità solidale nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Un’integrazione alla disposizione corrispondente all’articolo 105m capoverso 1 lettera b OAMal permetterebbe di modificare questa situazione intollerabile. Nella sua presa di posizione, CSS Assicurazione formula pertanto una proposta di legge in tal senso.