Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/101: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nell'ambito del diritto internazionale · 40 pagine

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Helsana Assicurazioni SA è dello stesso parere.

2.3.2. Contrari

Il Cantone AG rifiuta fermamente il disciplinamento in vigore nell’ordinanza e la modifica di legge prevista. Propone che gli assicuratori possano sospendere le prestazioni in caso di mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi.

Anche il Cantone LU propone che gli assicuratori possano in linea generale stabilire una sospensione delle prestazioni nei confronti delle persone residenti in uno Stato dell’UE/AELS in caso di crediti non pagati. L’obbligo dei Cantoni secondo cui in alcuni casi (Paesi in cui il diritto nazionale permette agli assicuratori di avviare una procedura d’esecuzione, dunque segnatamente la Germania) devono farsi carico degli attestati di carenza di beni dovrebbe essere abrogato. Il rapporto costi-benefici di una tale procedura non è ragionevole.

Il Cantone SZ è contrario all’integrazione proposta per l’articolo 64a capoverso 9 LAMal e propone altresì di sopprimere l’obbligo dei Cantoni di farsi carico degli attestati di carenza di beni delle persone tenute ad assicurarsi che risiedono in uno Stato dell’UE/AELS. Per contro, in caso di crediti non pagati, gli assicuratori dovrebbero essere obbligati a sospendere le prestazioni. Questa proposta è motivata dal fatto che la nuova disposizione legale comporta un trattamento troppo iniquo per le tre categorie di persone già create con l’articolo 105m OAMal e può portare a una discriminazione degli Svizzeri. Le tre categorie di persone menzionate di seguito ricevono pertanto un trattamento non equo: 1. gli assicurati che risiedono in uno Stato dell’UE/AELS nel quale è possibile avviare una procedura d’esecuzione (p. es. la Germania e in futuro anche l’Austria) e che hanno un punto di riferimento concreto in un Cantone: in tal caso, il Cantone con il quale sussiste il legame deve assumere l’85 per cento dei crediti non pagati. Secondo la regolamentazione cantonale è possibile una sospensione delle prestazioni; 2. gli assicurati che risiedono in uno Stato dell’UE/AELS nel quale è possibile avviare una procedura d’esecuzione e che sono beneficiari di una rendita svizzera: gli assicuratori-malattie competenti devono assumere i crediti in arretrato; 3. gli assicurati che risiedono in uno Stato dell’UE/AELS nel quale non è possibile avviare una procedura d’esecuzione: in tal caso è prevista una sospensione delle prestazioni in caso di crediti non pagati. Questa situazione contravviene chiaramente al principio della parità di trattamento. Una regolamentazione semplice, chiara, univoca e uniforme deve essere definita per tutti gli assicurati che rientrano nel campo d’applicazione dell’articolo 64a capoverso 9 LAMal. Poiché l’articolo 64a capoverso 7 LAMal prevede la possibilità di una sospensione delle prestazioni, gli assicurati residenti all’estero non devono essere in una posizione di vantaggio rispetto agli svizzeri. Su queste persone andrebbe piuttosto esercitata una pressione affinché corrispondano il pagamento dei premi e della partecipazione ai costi. È intollerabile che persone residenti in Germania (e in futuro anche in Austria) beneficiarie di una rendita svizzera che non pagano i premi continuino a usufruire impunemente delle prestazioni svizzere a carico dell’AOMS. In tal caso, gli Svizzeri subirebbero una netta discriminazione. Inoltre, la competenza ricadrebbe unicamente sugli assicuratori, in quanto questi assicurati non risiedono in Svizzera e i Cantoni non rispondono delle persone che non vi risiedono.

Anche i Cantoni UR e ZG si esprimono in questo senso.

Il Cantone GE si oppone al fatto che i Cantoni debbano rimborsare agli assicuratori gli eventuali crediti degli assicurati residenti all’estero. Ritiene che gli assicuratori debbano continuare ad assumersi questo rischio, dal momento che possono avvalersi della possibilità di sospendere le prestazioni in caso di mancato pagamento dei premi, a differenza di quanto possono fare per gli assicurati domiciliati in Svizzera. Fa notare che, nel contesto