Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/107: Modifica dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) · 9 pagine

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3.2.3 Definizione di impianto

Il progetto sottoposto a indagine conoscitiva contiene inoltre una precisazione della definizione di impianto dell’allegato 1 cifra 12 capoversi 4-6. Nel caso di linee parallele vicine, in futuro dovranno essere raggruppate in un unico impianto solo le linee aeree tra di loro e le linee sotterranee tra di loro. In merito a questa precisazione sono pervenuti solo pochi pareri. L’AES è favorevole e il Canton ZG contrario. Cercl’Air e diversi Cantoni propongono di considerare parte dell’impianto anche i sostegni e, nel caso delle linee sotterranee, gli involucri edili.

3.2.4 Corrente determinante

Un’ulteriore precisazione, già integrata a livello di aiuto all’esecuzione, riguarda la corrente determinante per la valutazione. Secondo l’allegato 1 cifra 13 capoverso 3 il titolare dell’impianto può chiedere e ottenere una limitazione della corrente. L’ordinanza stabilirà anche che tale limitazione dovrà essere rispettata per il 98 per cento dell’anno. Anche in merito a questa disposizione dettagliata sono pervenuti pochi pareri. L’AES è favorevole, l’Istituto di igiene dell’edificio contrario. Le FFS chiedono inoltre che ci si basi sul carico medio delle linee e non su quello di punta.

3.2.5 Misure di riduzione delle emissioni

Il settore dell’elettricità auspica che venga allestito un elenco esaustivo delle misure di riduzione delle emissioni da esaminare nel caso di linee ad alta tensione, sia per la costruzione di nuovi impianti che per la modifica di vecchi impianti. La formulazione aperta, con la sostenibilità economica come criterio generale, lascia troppo spazio all’interpretazione. L’ordinanza o l’aiuto all’esecuzione dovrebbero prevedere delle precisazioni a riguardo.

3.2.6 Approccio integrale di riduzione al minimo del campo magnetico

Nel caso in cui un impianto non possa rispettare il suo valore limite in diversi luoghi a utilizzazione sensibile, si applicherà un approccio integrale per ridurre al minimo il campo magnetico: le misure di riduzione devono essere prese in modo che il superamento complessivo del valore limite dell’impianto in questi luoghi sia ridotto al minimo (all. 1 cif. 15 cpv. 3; cif. 17 cpv. 3; anche per le ferrovie: cif. 55 cpv. 3, cif. 57 cpv. 3). La maggior parte dei partecipanti all’indagine conoscitiva ha espresso il suo scetticismo riguardo a questa nuova disposizione che non reputa sufficientemente precisa e che, a loro avviso, nei casi di applicazione concreti comporterebbe un considerevole onere per l’esecuzione degli accertamenti necessari. È inoltre dell’opinione che violi il principio del pari trattamento, rischiando di dare adito a procedure di ricorso lunghe e complicate. Il settore elettrico propone che, come criterio per l’approccio integrale di riduzione al minimo del campo magnetico, venga applicato un rapporto costi-benefici ottimale.

3.3 Impianti ferroviari

3.3.1 Modifica di vecchi impianti ferroviari

Finora solo l’aumento del numero dei binari su una tratta ferroviaria era considerato una modifica di un impianto (all. 1 cif. 52 cpv. 2). Ora anche il retrofitting, la modifica o la sostituzione di linee di alimentazione, linee ausiliarie, linee di circonvallazione, linee di rinforzo o conduttori di ritorno rientreranno in tale definizione. Questi adeguamenti offrono infatti la possibilità di ridurre il campo magnetico mediante l’ottimizzazione della disposizione e del dimensionamento di tali conduttori. Secondo le imprese ferroviarie, l’ampliamento dei casi che costituiscono una modifica dell’impianto è eccessivo. In particolare, non dovrebbero rientrare in questa definizione i conduttori di ritorno e la sostituzione 1:1 delle linee supplementari. Le FFS chiedono anche che le misure di riduzione delle emissioni non possano essere estese alle tratte ferroviarie in cui non viene effettuata alcuna modifica dell’impianto. Uno studio di ingegneria attivo nel settore ferroviario vorrebbe invece che vengano considerate modifiche dell’impianto anche le modifiche dell’esercizio e gli adeguamenti su una più ampia scala geografica della rete di trasmissione che alimenta le linee ferroviarie.