Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/107: Modifica dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) · 9 pagine

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Cinque Cantoni richiamano esplicitamente l’attenzione sul fatto che, per effettuare il monitoraggio ambientale, la Confederazione necessiterebbe di mezzi finanziari ed effettivi supplementari. Questo maggior dispendio di risorse deve essere tuttavia considerato in relazione alle entrate della Confederazione per la vendita di frequenze per la comunicazione senza filo (circa un miliardo di franchi per il periodo compreso tra il 2014 e il 2028).

3.5 Obbligo di accreditamento per le misurazioni di collaudo e delle immissioni

Il progetto sottoposto a indagine conoscitiva prevede che le misurazioni di controllo degli impianti (art.

12) o quelle per il rilevamento delle immissioni (art. 14) possano essere effettuate solo da laboratori di prova accreditati. Attualmente l’accreditamento viene raccomandato se esistono basi per l’accreditamento sotto forma di raccomandazioni dell’UFAM e dell’Istituto federale di metrologia (METAS). La modifica proposta è stata oggetto di valutazioni controverse da parte dei partecipanti all’indagine conoscitiva. Sei Cantoni si sono detti esplicitamente a favore e dieci contrari. Si sono espressi a favore anche l’Unione delle città svizzere, il Centre patronal, l’asut, due studi di ingegneria, Medici per l’ambiente e l’Istituto di igiene dell’edificio. Questa novità viene respinta anche da Cercl’Air, un’impresa ferroviaria e uno studio di ingegneria. Un’impresa di consulenza richiama l’attenzione sui problemi che insorgerebbero al momento dell’attuazione. L’associazione Gigaherz si dice sostanzialmente contraria agli accreditamenti secondo la procedura attualmente vigente.

Secondo i sostenitori, un accreditamento proverebbe le elevate competenze tecniche e la costante garanzia di qualità richiesta da tali misurazioni. Contro l’obbligo imperativo di accreditamento viene addotto che, per la maggior parte dei tipi di impianto disciplinati nell’allegato 1 ORNI, non si dispone ancora di alcuna base per l’accreditamento sotto forma di raccomandazioni dell’UFAM e del METAS e, pertanto, non ci sono laboratori di prova accreditati. Se l’obbligo di accreditamento venisse mantenuto, in questi casi non sarebbe possibile effettuare misurazioni conformi alla legge. L’accreditamento non dovrebbe essere quindi obbligatorio, ma solo raccomandato com’è stato finora.

Medici per l’ambiente e l’Istituto di igiene dell’edificio chiedono che, per analogia, l’indipendenza dei laboratori di prova accreditati venga verificata sulla base di criteri più severi di quanto finora richiesto dalla relativa norma determinante.

3.6 Sottostazioni e impianti di distribuzione

Le sottostazioni elettriche che alimentano impianti della linea di contatto delle ferrovie si distinguono da quelle destinate all’approvvigionamento elettrico generale per aspetti concernenti la tecnica e l’esercizio. Il progetto sottoposto a indagine conoscitiva prevede di differenziare la definizione di impianto (all. 1 cif. 32 cpv. 1) e lo stato di esercizio determinante (all. 1 cif. 33) per questi due tipi di sottostazioni. La maggior parte dei pochi pareri pervenuti sono favorevoli alle aggiunte proposte. Sono pervenute sporadiche proposte di precisazioni terminologiche e Cercl’Air e vari Cantoni hanno fatto notare che per coerenza anche il valore limite dell’impianto (all. 1 cif. 34) dovrebbe essere differenziato. Per analogia a quanto hanno proposto per gli elettrodotti, le FFS si auspicano che lo stato di esercizio determinante per le sottostazioni sia stabilito sulla base dello sfruttamento medio.

3.7 Installazioni elettriche domestiche

Il progetto sottoposto a indagine conoscitiva prevede che, per quanto riguarda le installazioni elettriche domestiche, l’ORNI (all. 1 cif. 4) sancisca unicamente il principio di riduzione preventiva al minimo del campo magnetico nei luoghi a utilizzazione sensibile e non contenga più disposizioni tecniche concrete. Per queste ultime si rimanderà alla norma per le installazioni a bassa tensione (NIBT) che le include già nella sua vigente versione 2015. In merito a questa proposta di modifica sono pervenuti quattro pareri favorevoli. Medici per l’ambiente propone che si cerchi di ridurre al minimo anche il campo magnetico di impianti fotovoltaici, impianti di messa a terra, impianti di parafulmini e del collegamento equipotenziale.