Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/107: Modifica dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) · 9 pagine
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Analogamente a quanto sancito per le linee ad alta tensione, il progetto sottoposto a indagine conoscitiva prevede che, in caso di modifica di un vecchio impianto ferroviario, nei luoghi a utilizzazione sensibile deve essere rispettato, in linea di principio, il valore limite dell’impianto pari a 1 μT. Quest’ultimo può essere superato se sono adottate tutte le misure per ridurre al minimo il campo magnetico consentite dal progresso tecnico, dalle condizioni d’esercizio e dalle possibilità economiche. Lo spostamento di un impianto su un altro tracciato viene esplicitamente escluso. Le FFS e la BLS sono favorevoli a che anche il cablaggio delle linee supplementari non debba essere in linea di principio esaminato. Sulla base di un primo calcolo approssimativo, le FFS partono dal presupposto che le linee supplementari dovrebbero essere cablate per una lunghezza di 300 km, preventivando costi fissi pari a 320 milioni di franchi e costi ricorrenti pari a 7 milioni di franchi all’anno. A loro parere si tratterebbe di costi eccessivi. Medici per l’ambiente, invece, reputa che le misure da esaminare siano insufficienti. Come per la costruzione di un nuovo impianto, anche in questo caso dovrebbe essere esaminato anche il tracciato. Viene proposto anche di ridurre il traffico merci notturno, se necessario per evitare il superamento del valore limite dell’impianto.
Le FFS chiedono che venga introdotta una disposizione transitoria secondo la quale le modifiche di impianti per le quali è stata presentata una domanda di approvazione dei piani prima dell’entrata in vigore della presente modifica dell’ORNI devono essere valutate in base al diritto previgente.
3.3.2 Stato di esercizio determinante
Lo stato di esercizio determinante per la valutazione è l’esercizio secondo l’orario con treni passeggeri e treni merci (all. 1 cif. 53). Una grandezza adeguata a quantificare l’esercizio nella prassi è la corrente immessa nella linea di contatto. Per semplificare l’esecuzione, il progetto sottoposto a indagine conoscitiva prevede pertanto un’aggiunta. Le imprese ferroviarie sono sostanzialmente d’accordo che lo stato di esercizio determinante venga descritto e stabilito sulla base di flussi di correnti. I pareri mostrano tuttavia che il termine di nuova introduzione «corrente determinante» è stato interpretato in modi diversi e può dare adito a equivoci. Le imprese ferroviarie e gli studi di ingegneria hanno espresso diverse esigenze di precisazione, ad esempio per quel che concerne l’orizzonte temporale delle previsioni per l’esercizio ferroviario o concreti aspetti della media temporale delle correnti. L’Istituto di igiene dell’edificio propone invece di basare la valutazione sul valore medio orario più elevato del campo magnetico anziché sul valore medio sull’arco di 24 ore.
3.4 Monitoraggio e informazione ambientale
Il progetto sottoposto a indagine conoscitiva prevede un nuovo articolo (art. 19b) che affida espressamente all’UFAM il compito di rilevare le immissioni di RNI a livello nazionale e di informare periodicamente la popolazione sullo stato della scienza e sull’esperienza in merito agli effetti delle radiazioni degli impianti fissi sull’uomo e sull’ambiente. La stragrande maggioranza dei partecipanti all’indagine conoscitiva, tra cui 18 Cantoni, Cercl’Air, l’Unione delle città svizzere e alcune organizzazioni di protezione sostiene questa proposta. Il PLR e l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), invece, sono contrari a questi compiti non reputandoli necessari. L’Associazione svizzera utenti telecomunicazioni (SchweizerischerVerband der Telekommunikation, asut) considera utile monitorare il carico inquinante, ma osserva che si dovrebbe tenere conto di tutte le immissioni rilevanti, anche di quelle generate da fonti mobili. L’Organizzazione dell’economia svizzera per la protezione dell’ambiente (Umweltschutzorganisation der Schweizer Wirtschaft, ecoswiss) lamenta la mancanza di dati relativi ai costi e si è quindi espressa contro la disposizione. I Cantoni ZH e LU chiedono che l’UFAM sia tenuto a rilevare il carico di radiazioni in collaborazione con i Cantoni e che gli venga affidata una funzione di coordinamento. Il Cantone AG propone che vengano rilevate le anomalie nelle persone, negli animali da reddito e nella vegetazione nei casi in cui si sospetti che siano state causate dalle RNI. Medici per l’ambiente ritiene urgente l’istituzione, nell’ambito del monitoraggio ambientale, di un servizio pubblico di notifica che registri sistematicamente le osservazioni individuali delle ripercussioni negative delle RNI. L’Unione delle città svizzere sottolinea che dovrebbe essere rilevato soprattutto il carico di radiazioni generato dalla tecnologia WLAN.