Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

5.4.6 Sintesi e conclusioni

I vari aspetti della concorrenza fiscale rappresentano un tema centrale nel presente rapporto sull‘efficacia. Per questa ragione, di seguito sono riassunti e valutati brevemente le conside- razioni e i risultati principali. Si può premettere che generalmente è accettato il fatto che la concorrenza fiscale possa contribuire a una maggiore efficienza nel settore pubblico. Di con- seguenza, in un contesto competitivo, le collettività territoriali tendono a considerare mag- giormente le preferenze dei cittadini. Inoltre, la concorrenza fiscale ha l’effetto di contenere i costi della messa a disposizione di servizi da parte del settore pubblico.

In primo luogo occorre notare che, nel periodo considerato, è stato raggiunto l‘obiettivo di mantenere la competitività fiscale dei Cantoni a livello nazionale e soprattutto a livello inter- nazionale. Le aliquote d’imposta per il substrato fiscale mobile, come gli utili delle imprese e le categorie di reddito superiori delle persone fisiche, possono essere giudicate competitive. Negli scorsi anni, i Cantoni finanziariamente deboli hanno potuto ridurre in maniera sensibile l‘onere fiscale per il substrato mobile e, in tal modo, migliorare la loro posizione nell’ambito della concorrenza fiscale con i Cantoni finanziariamente forti. Tuttavia, ciò non è tanto ricon- ducibile all‘introduzione della NPC quanto piuttosto a fattori straordinari come la distribu- zione degli utili della BNS e la situazione favorevole della congiuntura e del bilancio. Questo esito è in contrasto con i risultati sull‘evoluzione dell‘onere fiscale complessivo misurato in termini di indice di sfruttamento fiscale: dal 2008 sono costantemente aumentati sia la diffe- renza tra il valore massimo e il valore minimo sia la deviazione standard di quest‘indice.

Le analisi hanno mostrato che per i Cantoni finanziariamente forti l‘incentivo ad aumentare il potenziale di risorse non è diminuito con l‘introduzione della NPC. Un Cantone finanzia- riamente debole, invece, con l‘attuale meccanismo di ridistribuzione (progressivo) della pere- quazione delle risorse, è poco incentivato ad aumentare il suo potenziale di risorse. Il tasso di prelievo marginale dei Cantoni finanziariamente deboli, in media, ammonta circa all‘80 per cento. Ciò significa che un aumento del potenziale di risorse ha come conseguenza una no- tevole riduzione dei versamenti di compensazione, in modo che dopo la perequazione delle risorse l‘aumento del gettito fiscale standardizzato per abitante ammonta soltanto al 20 per cento dell‘aumento iniziale del potenziale di risorse. Nonostante questa struttura di incentivi, vi è comunque una concorrenza fiscale tra i Cantoni, che con l‘introduzione della NPC si è addirittura intensificata. Le analisi dimostrano che dal 2008 gli adeguamenti delle aliquote d’imposta hanno una correlazione geografica molto più stretta, il che indica una concorrenza fiscale più intensa. Evidentemente i Cantoni non rinunciano a effettuare riduzioni delle im- poste strategicamente motivate. È vero che i Cantoni finanziariamente deboli hanno ridotto maggiormente le imposte rispetto a quelli finanziariamente forti, in particolare per quanto ri- guarda il substrato mobile; tuttavia, nel complesso, i primi perdono terreno rispetto ai secondi in relazione al substrato fiscale. Vi sono eccezioni a questa tendenza riguardanti gli utili delle imprese e, in maniera un po‘ meno accentuata, l‘1 per cento dei redditi più elevati.

Le riduzioni delle imposte dei Cantoni beneficiari sono state talvolta considerate una forma di «dumping fiscale». In questo caso, però, non si tratta di «eliminare dal mercato» gli altri Cantoni per poi aumentare di nuovo le imposte in qualità di monopolista, ma piuttosto di assicurarsi la propria posizione nell’ambito della concorrenza fiscale. Alla critica secondo cui i Cantoni finanziariamente deboli, con l‘aiuto dei versamenti di compensazione, riducono in maniera mirata le aliquote d’imposta per il substrato mobile si può controbattere che, con l‘introduzione della NPC, la quota di fondi a destinazione libera versati ai Cantoni finanziaria- mente deboli è stata notevolmente aumentata per rafforzare la loro autonomia finanziaria. Alcuni Cantoni hanno utilizzato tale margine di manovra per migliorare la loro posizione nella concorrenza fiscale. Nell’elaborazione della NPC, un simile rafforzamento dei Cantoni finan-