Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
In merito all’evoluzione dei prezzi degli immobili nei Cantoni, il rapporto dell’AFF considera anche i tipi di imposte il cui gettito dipende dal mercato immobiliare. Tra queste si annovera- no l’imposta fondiaria, l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare e le tasse di mutazione. Nel potenziale di risorse tali imposte non sono considerate. L’ammontare delle entrate pro- venienti da questi tipi di imposte, la loro evoluzione nel tempo e l’andamento del mercato immobiliare variano fortemente da un Cantone all’altro. Rispetto ad altri tipi di imposte, le entrate delle imposte sugli immobili rivestono inoltre un’importanza piuttosto scarsa. Da un’analisi trasversale concernente tutti i Cantoni effettuata nel 2010 risulta una correlazione leggermente positiva tra il gettito fiscale e il livello dei prezzi degli immobili; ciò significa che i Cantoni in cui le imposte sugli immobili generano entrate basse tendono ad avere indici dei prezzi inferiori per la proprietà abitativa rispetto ai Cantoni con entrate fiscali corrispondenti più elevate (pro capite). Ciò rivela che il gettito fiscale in questi Cantoni è più elevato a causa del maggiore valore di mercato della proprietà abitativa. Alcuni Cantoni non corrispondono tuttavia a questo modello: a Zugo e Zurigo, ad esempio, un gettito fiscale basso va di pari passo con prezzi degli immobili elevati. Uno studio della società Wüest & Partner (2013) de- scrive la correlazione tra l’incremento del volume delle transazioni sulle abitazioni di proprietà e l’evoluzione delle entrate dalle tasse di mutazione, riscosse in 18 Cantoni. Il volume delle transazioni è aumentato del 34 per cento tra il 2002 e il 2010 e le relative tasse di mutazione sono salite di poco meno del 40 per cento (a oltre 1 mia. fr.). Incrementi molto elevati sono stati registrati dai Cantoni di Friburgo, Neuchâtel, Grigioni, Obvaldo e Vaud. Un quadro ana- logo emerge per le entrate dell’imposta sugli utili da sostanza immobiliare, salite del 42 per cento a circa 1,5 miliardi di franchi. Gli aumenti sono stati particolarmente elevati nei Cantoni di Vallese, Ticino, Ginevra e Vaud. Il boom del mercato immobiliare ha avuto ripercussioni anche sulle entrate dei Cantoni in questione. Sono invece cresciute in misura decisamente minore le entrate delle imposte fondiarie (imposte sugli immobili), il cui volume ha raggiunto poco meno di un miliardo di franchi nel 2010. Secondo l’analisi di Wüest & Partner (2013) pochi Cantoni non sono sinora riusciti a beneficiare del boom del mercato immobiliare. Tra questi si annoverano Basilea Campagna e Soletta.
Conclusione
La correlazione tra l’onere fiscale in un Cantone e il suo mercato immobiliare è complessa e non consente di fare affermazioni chiare. L’onere fiscale è soltanto uno degli innumerevoli fattori di influenza che si ripercuotono sul mercato immobiliare. In riferimento alla concorren- za fiscale si può affermare che le differenze di onere fiscale si capitalizzano in parte nei prezzi degli immobili. Tuttavia gli effetti della capitalizzazione all’interno dei Cantoni e delle regioni sono più importanti di quelli intercantonali. I tassi di capitalizzazione dipendono inoltre da altri fattori, primo fra tutti il reddito delle persone. Il gettito legato agli immobili, in partico- lare alle tasse di mutazione e all’imposta sugli utili da sostanza immobiliare, è notevolmente aumentato con il boom del mercato immobiliare in alcuni Cantoni. Nel potenziale di risorse queste imposte non sono tuttavia considerate, in quanto sarebbe difficile trovare un valore del potenziale imponibile, paragonabile agli elementi del potenziale di risorse e che possa essere integrato nel potenziale complessivo di risorse. Inoltre l’importanza quantitativa di que- ste imposte è piuttosto limitata rispetto alle imposte sul reddito e sugli utili. A livello nazionale la quota di tali imposte corrisponde al 6 per cento circa delle entrate fiscali. La loro rilevanza varia notevolmente tra i Cantoni: a Glarona la quota ammonta appena allo 0,4 per cento, nei Grigioni rappresenta invece il 13 per cento. Uno studio condotto da BAKBasel (2010) giunge a una conclusione analoga. In considerazione della modesta entità di queste imposte il loro effetto sul potenziale di risorse appare marginale; inoltre la scarsa trasparenza dei dati ostaco- la una definizione generalmente accettata della base di calcolo.