Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

Problematica legata alla perequazione delle risorse

Nel quadro della perequazione delle risorse, la capacità finanziaria di un Cantone si misura sulla base della creazione di valore fiscalmente utilizzabile. Questa idea di fondo viene attuata ricorrendo alla statistica fiscale. Di conseguenza la perequazione delle risorse poggia sul po- tenziale di risorse dei Cantoni, la cui base di dati è la base imponibile aggregata (BIA).

In realtà le agevolazioni fiscali in favore delle zone di rilancio economico non sono dedotte nella base imponibile aggregata. Ciò significa che gli utili delle persone giuridiche in questio- ne confluiscono interamente nel potenziale di risorse, per cui l’indice delle risorse dei relativi Cantoni non subisce alcuna riduzione.

Critica nei confronti dell’esclusione degli sgravi fiscali dal potenziale di risorse

Nel periodo antecedente l’entrata in vigore della NPC è stata in parte criticata la prassi ap- plicata per la perequazione delle risorse, nel senso che gli utili delle imprese che, nel quadro della politica regionale, beneficiano di sgravi fiscali devono essere considerati solo in parte nel potenziale di risorse.

Riguardo alla critica accennata va tuttavia aggiunto che, dalla pubblicazione del terzo mes- saggio sulla NPC nel 2006, questa tematica non è più stata evocata nelle discussioni politiche.

Al fine di considerare una parte degli sgravi fiscali nel potenziale di risorse, nel periodo ante- cedente l’entrata in vigore della NPC sono stati addotti i seguenti argomenti:

– gli sgravi fiscali poggiavano sul diritto federale. La Confederazione raccomanderebbe

quindi un’imposizione ridotta di questi utili. In questo modo la politica regionale della Confederazione limiterebbe indirettamente lo sfruttamento degli stessi, ragion per cui gli utili non potrebbero confluire integralmente nel potenziale di risorse. L’inclusione completa penalizzerebbe i Cantoni che ricorrono agli strumenti della politica regionale della Confe- derazione;

– inoltre sussisterebbe una disparità di trattamento nei confronti delle società holding, di

domicilio e miste, dove i Cantoni – anche a seguito di un disciplinamento federale, ovvero la legge sull’armonizzazione delle imposte – avrebbero pure un margine di manovra relati- vamente importante per l’imposizione ridotta degli utili delle imprese;

– l’imposizione privilegiata di società holding e società di gestione permetterebbe in par-

ticolare di promuovere l’economia dei Cantoni con fattori di localizzazione positivi per prestazioni di servizi. I Cantoni saldamente ancorati nel settore dell’industria e con notevoli vantaggi legati alla piazza potrebbero beneficiare in misura minore di tale imposizione. Per poter reggere la concorrenza internazionale, tali Cantoni dipenderebbero quindi da sgravi fiscali, che pertanto dovrebbero pure essere inclusi nel potenziale di risorse.