Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
Dal 2008 la dinamica delle uscite tra la Confederazione, i Cantoni e i Comuni presenta le maggiori differenze nella riduzione dei premi (Cantoni e Comuni con un tasso di crescita medio annuo del 9,4 %, Confederazione 5,9 %). Tuttavia, i tassi di crescita medi pari al 5,1 per cento (Cantoni e Comuni) e al 4,7 per cento (Confederazione) sono pressoché allo stesso livello per tutti i compiti esaminati.
A titolo di confronto: sul versante delle entrate dal 2008 la quota dell’imposta federale di- retta persa dai Cantoni, pari al 13 per cento, ha registrato fino al 2011 un tasso di crescita annuo del 2,4 per cento lievemente inferiore alla media. Nello stesso periodo, invece, la pe- requazione delle risorse ha registrato una crescita superiore alla media: nella perequazione verticale delle risorse la crescita annua media è stata del 5,3 per cento, mentre nella pere- quazione orizzontale delle risorse è stata del 6,8 per cento.
6.1.3 Dissociazioni dei compiti in futuro
Si pone la questione fino a che punto prevedere ulteriori dissociazioni dei compiti in futuro.
Nel quadro del sondaggio condotto tra i Cantoni, alcuni Cantoni hanno menzionato singoli settori di compiti che potrebbero essere ulteriormente dissociati. A questo proposito, tutta- via, la CdC ha precisato che si tratta di proposte isolate di singoli Cantoni e che nessuna di queste proposte è sostenuta da più Cantoni. Inoltre, è stato ribadito più volte che prima si dovrebbero attuare completamente le attuali dissociazioni dei compiti e analizzare le relative ripercussioni finanziarie. Per i settori di compiti già dissociati dovrebbero essere effettivamente raggiunti anche gli obiettivi iniziali perseguiti con la dissociazione dei compiti.
Questo parere è condiviso anche dal Consiglio federale. Con la NPC è stata effettuata un’ana- lisi esaustiva dell’attribuzione dei compiti in comune e dalla sua introduzione nel 2008 sono state realizzate numerose dissociazioni. Nella sua prima fase, l’organizzazione del progetto aveva proposto 21 dissociazioni di compiti. A seguito di talora considerevoli resistenze politi- che è stato infine possibile realizzarne 17. Il raggiungimento di questo obiettivo è stato favori- to dalla prospettiva di una perequazione finanziaria notevolmente rafforzata e più efficace. La perequazione finanziaria era un elemento importante dell’intero pacchetto della NPC.
La verifica delle competenze della Confederazione e dei Cantoni rappresenta un compito per- manente in base agli articoli 5a (Sussidiarietà) e 43a (Principi per l’assegnazione e l’esecuzio- ne dei compiti statali) della Costituzione federale entrati in vigore nel quadro della NPC. Per esaminare eventuali altre dissociazioni di compiti devono sussistere una necessità materiale determinata in base alla situazione generale9 e un accordo tra la Confederazione e i Cantoni. Inoltre, nell’attuazione di un eventuale secondo pacchetto NPC bisognerebbe osservare debi- tamente il principio della neutralità di bilancio. Il Consiglio federale intende sondare la dispo- nibilità e le esigenze dei Cantoni nel quadro della consultazione sul presente rapporto, come aveva già previsto nel messaggio sul programma di legislatura 2011–201510.
9 Ad esempio nella politica sanitaria in un ottica economica globale a lungo termine urgono determinate centralizzazioni di compiti.
10 http://www.admin.ch/ch/i/ff/2012/305.pdf, pag. 360. In questa pagina si afferma quanto segue: «... Rientrano in questo quadro anche il mantenimento e l’ulteriore sviluppo delle conquiste della NPC. A tal fine, insieme ai Cantoni, intendiamo sondare le possibilità e necessità di ulteriori dissociazioni dei compiti».