Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
Anche il rapporto in adempimento del postulato Stadler Markus (12.3412), atteso per l’estate del 2014, potrebbe fornire chiarimenti in merito alla necessità di eventuali ulteriori disso- ciazioni di compiti. Il rapporto indicherà in quali leggi dalla votazione popolare sui principi costituzionali della NPC si deroga sostanzialmente ai principi di attribuzione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni (principio di sussidiarietà e di equivalenza) e a altri principi orga- nizzativi della Costituzione come il principio del federalismo esecutivo.
Conclusioni sulla dissociazione dei compiti e del loro finanziamento
Obiettivi della dissociazione
Secondo il Consiglio federale e i Governi cantonali, nei settori di compiti finanziariamente importanti presi in esame è stato possibile raggiungere ampiamente gli obiettivi perseguiti con la dissociazione dei compiti e del loro finanziamento.
Nel caso delle strade nazionali la dissociazione dei compiti consente di concentrare tutte le competenze decisionali in seno alla Confederazione;
– di ottimizzare la pianificazione delle prestazioni in base ad analisi sistematiche condotte a
livello nazionale dello stato della rete e del fabbisogno;
– di limitare i progetti di sistemazione e manutenzione a quanto necessario per la funzionali-
tà delle strade nazionali e a quanto previsto a livello legislativo;
– di ottimizzare l’esercizio delle strade nazionali creando 11 unità territoriali;
– di generare un ulteriore potenziale per la riduzione dei costi con l’esercizio della funzione
di committente da parte della Confederazione e l’applicazione coerente del principio della concorrenza.
Secondo i Cantoni, però, con la centralizzazione non è stato possibile risolvere il problema legato alla difficoltà di stabilire priorità nel regime precedente. Inoltre sarebbero sorti problemi di coordinamento tra la rete autostradale e quella stradale cantonale e sarebbero venute a mancare le sinergie all’interno del Cantone.
La soppressione dei contributi cantonali a favore dell’AVS e dell’AI non ha causato problemi di attuazione. Nel regime precedente i Cantoni dovevano fornire unicamente un contributo di finanziamento senza codecisione.
Con la cantonalizzazione delle istituzioni degli invalidi si sono potute creare nuove soluzioni flessibili per la garanzia della qualità, il rilevamento delle esigenze, la pianificazione dell’offer- ta e il finanziamento. Una maggiore collaborazione intercantonale in particolare nell’ambito della CIIS consente di fare offerte adeguate alle richieste, crea sinergie e correttivi appropriati. In futuro al posto dell’attuale copertura a posteriori del deficit saranno versati perlopiù impor- ti forfettari dei costi totali in base alle convenzioni sulle prestazioni. Questo aumenta anche la comparabilità nonché la trasparenza delle prestazioni e dei loro costi all’interno di un Canto- ne e tra Cantoni.
In generale si deve notare positivamente che le organizzazioni che rappresentano gli interessi degli invalidi, che prima della votazione popolare sulla NPC avevano respinto chiaramente una cantonalizzazione delle istituzioni degli invalidi, non hanno espresso alcuna critica al nuo- vo regime.