Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

Conclusioni tratte dal CDF nel suo rapporto di verifica

– Si devono fare altri progressi nell’individuare obiettivi concreti e nel definire indicatori adeguati per misurare il grado di conseguimento degli obiettivi.

– I contributi forfettari sono più semplici da gestire a breve e a medio termine rispetto ai contributi globali.

– I contributi globali in base a obiettivi da descrivere con precisione e a indicatori verifica- bili possono essere impiegati solo se si conoscono sufficientemente le correlazioni tra causa ed effetto ed è nota la «misura giusta» (indicatori di riferimento).

– Esistono progetti per i quali nella valutazione dei contributi federali non si può evitare di fare riferimento ai costi effettivi. Tuttavia, i contributi ai costi devono essere gradual- mente ridotti.

– Gli accordi programmatici non sono uno strumento adeguato se:

• i contributi federali devono essere versati non in base al grado di conseguimento degli obiettivi ma in base ai costi;

• gli accordi programmatici non incentivano i Cantoni a conseguire gli obiettivi possibil- mente con costi contenuti;

• un accordo programmatico è legato a oneri burocratici sproporzionati;

• l’unità amministrativa della Confederazione non ha una strategia su cosa intende con- seguire con i contributi;

• per mancanza di concorrenza tra i Cantoni o perché non ci sono progetti sufficienti non è possibile scegliere i progetti o i programmi più adeguati;

• gli obiettivi e gli indicatori sono descritti in maniera troppo vaga per poter misurare il grado di conseguimento degli obiettivi;

• al mancato raggiungimento degli obiettivi non sono legate conseguenze;

• i rapporti non sono sufficientemente standardizzati per consentire conclusioni inequivo- cabili.

Infine la CDF afferma che gli accordi programmatici non possono essere intesi come pa- nacea di tutti i mali. I limiti dello strumento sono visibili nei settori in cui le prestazioni non pos-sono essere standardizzate e nei progetti che prevedono procedure di autorizzazione o un coordinamento con terzi.