Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
7 Verifica delle basi di calcolo
Secondo l’articolo 3 capoverso 1 LPFC il potenziale di risorse di un Cantone è costituito dal valore delle sue risorse utilizzabili fiscalmente. In considerazione della sua importante funzio- ne, un apposito gruppo di lavoro si è occupato intensamente del suo calcolo nel quadro del progetto NPC. L’impostazione attuale del potenziale di risorse ha in definitiva raccolto un am- pio consenso fra i Cantoni. Ciononostante in particolare la composizione della BIA e i fattori utilizzati per la ponderazione di singole componenti sono continuamente oggetto di critiche. È la ragione per cui nel presente capitolo ci si chiede se il potenziale di risorse rispecchi la capacità economica e finanziaria effettiva (n. 7.1.1) e se siano necessari adeguamenti degli importanti fattori alfa (n. 7.2.1), beta (n. 7.2.2) e delta (n. 7.1.2).
7.1 Determinazione del potenziale di risorse
Per determinare il potenziale di risorse si prendono in considerazione cinque diversi elementi d’imposizione, ovvero
– il reddito delle persone fisiche;
– il reddito tassato alla fonte delle persone fisiche;
– la sostanza delle persone fisiche;
– gli utili delle persone giuridiche; e
– il riparto fiscale tra i Cantoni.
Nel quadro del presente capitolo si tratta di verificare se questi cinque elementi d’imposizione rispecchiano sufficientemente la capacità economica dei Cantoni e se il fattore delta (fattore di ponderazione del reddito dei frontalieri), introdotto per il secondo quadriennio, genera gli effetti desiderati. In una digressione viene poi esaminato il nesso tra la riforma III dell’imposi- zione delle imprese e la perequazione delle risorse.
7.1.1 Potenziale di risorse e capacità economica
Dall’introduzione della NPC si sono ripetutamente levate voci che chiedono di completare il potenziale di risorse con altre componenti poiché quest’ultimo non rispecchierebbe corretta- mente la capacità economica e finanziaria effettiva. L’attenzione è focalizzata in particolare sui canoni per i diritti d’acqua, ma anche su altri elementi come le imposte sugli utili da so- stanza immobiliare, sulle successioni e quelle sulle donazioni.
L’istituto BAK Basel Economics ha condotto su queste tematiche i due studi BAKBASEL (2009) e BAKBASEL (2010). Il primo studio esamina il nesso tra potenziale di risorse e capacità eco- nomica. Il secondo studio si occupa dell’efficacia dei versamenti di compensazione in termini di ripartizione. Entrambi gli studi giungono alla conclusione che l’in dice delle risorse e la ca- pacità finanziaria nei Cantoni forniscono un quadro ampiamente compatibile. Questo in par- ticolare anche perché i diversi elementi d’imposizione sono inclusi nella misura di quasi il 90 per cento nel potenziale di risorse. Lo studio BAKBASEL (2010) rileva in merito quanto segue:
l’integrazione di ulteriori potenziali e risorse non modificherebbe in maniera essenziale né l’impostazione, né l’effetto di ripartizione della perequazione delle risorse. Questo risultato è altresì riconducibile al fatto che i potenziali e le risorse sono troppo insignificanti (assenza di massa), sono distribuiti troppo uniformemente tra i Cantoni (assenza di variabilità) oppure sono già indirettamente compresi nell’indice delle risorse a causa di una correlazione elevata.