Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 94Fedlex · Rapporto esplicativo

Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

Risultati delle analisi di regressione

Con modelli di stima econometrici gli autori tentano di filtrare gli effetti summenzionati. Altri sviluppi cantonali specifici, ad esempio le diverse strategie fiscali a medio e lungo termine, so- no considerati con cosiddette serie temporali. Le stime dettagliate sono riportate nelle tabelle 2–6 dello studio di Brülhart e Schmidheiny (2013).

I risultati dimostrano che i Cantoni finanziariamente deboli avevano cominciato già prima del 2008 a ridurre il loro onere fiscale per i redditi del top 1 per cento e i patrimoni e che questa tendenza è proseguita dopo il 2008. Pertanto, dal 2008 le strategie fiscali adottate dai Canto- ni e dai Comuni per le persone fisiche non si sono né rafforzate né indebolite.

Un quadro analogo si delinea nei risultati delle imprese soggette a imposizione ordinaria, do- ve non si riscontra nessun effetto significativo riconducibile all’introduzione della NPC. Il forte calo delle aliquote d’imposizione ordinaria delle imprese in particolare nei Cantoni finanziaria- mente deboli è attribuibile a una tendenza discendente, cominciata già prima del 2008. Non si coglie alcun effetto statisticamente significativo della NPC neppure per le società holding. Per contro, l’effetto è significativo nel caso delle società di domicilio e di quelle miste presenti nei Cantoni beneficiari. Questo indica che dopo il 2008 i Cantoni finanziariamente deboli hanno ridotto l’onere fiscale di queste due categorie di imprese con statuto fiscale speciale sia in rapporto ai Cantoni finanziariamente forti sia rispetto alla loro strategia fiscale adottata prima del 2008.

Conclusione

Nel complesso emergono segnali che dall’introduzione della NPC la concorrenza fiscale si è ulteriormente inasprita, sebbene gli effetti incentivanti insiti nel sistema della perequazione delle risorse tendano a ostacolarla. Gli oneri fiscali sono diminuiti nella maggior parte dei Cantoni, in particolare nel caso delle fasce di reddito elevato e delle imprese. Si presume che la buona situazione finanziaria di numerosi Cantoni, aiutata dalla congiuntura favorevole e dalla distribuzione degli utili della Banca nazionale, abbia permesso di ridurre le imposte con- temporaneamente all’introduzione della NPC. La maggior parte dei Cantoni finanziariamente deboli ha ridotto la pressione fiscale più dei Cantoni finanziariamente forti. È senz’altro pos- sibile che l’aumento dei fondi non vincolati della NPC a favore dei Cantoni finanziariamente deboli e gli utili nel bilancio globale della NPC di alcuni Cantoni abbiano favorito la tendenza alla riduzione delle imposte. Non è comunque riscontrabile un nesso causale. Con la NPC l’onere fiscale non rientra più tra i criteri che permettono di determinare i versamenti di com- pensazione. Si può quindi presupporre che i Cantoni finanziariamente deboli siano maggior- mente incentivati a diminuire le loro imposte rispetto al precedente sistema di perequazione, anche se è difficile trovarne conferma nei dati.