Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/126: Modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore · 50 pagine
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Procedura di consultazione sulla modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore
professionisti in particolare nel settore sanitario e dell’economia forestale) per determinati corsi preparatori. Il cambiamento di sistema deve avvenire in maniera coordinata fra i Cantoni e la Confederazione e, in fase di attuazione, va dedicata particolare attenzione ai Cantoni e alle regioni di confine.
TI, in qualità di regione di confine e unico Cantone italofono, esprime notevoli riserve nei confronti del passaggio di competenze dai Cantoni alla Confederazione evocando probabili distorsioni del sistema causate dalla necessità di un sostegno cantonale in base a motivazioni di politica regionale, linguistica ed economica. Per i motivi appena citati il Cantone Ticino non potrebbe sfruttare le sinergie intercantonali e non disporrebbe di un numero sufficiente di studenti che frequentano i corsi. Per questo è ipotizzabile un calo delle offerte. La modifica legislativa mette a repentaglio un sistema che si è dimostrato valido.
Partiti
Il PLR si schiera a favore del finanziamento orientato alla persona e ne elenca i vantaggi: finanziamento armonizzato, semplicità, trasparenza, pari trattamento dei diversi operatori della formazione, aumento della qualità dato dal regime di concorrenza. Anche la competenza federale viene accolta positivamente, pur sottolineando che è fondamentale continuare a coinvolgere i Cantoni nel finanziamento.
Lo sgravio diretto e il versamento trasparente dei fondi da parte della Confederazione incontrano l’approvazione del PPD, secondo il quale è inoltre importante che i Cantoni possano continuare a sostenere determinate offerte.
Il PS sostiene il passaggio di competenze dai Cantoni alla Confederazione in materia di formazione professionale e appoggia il finanziamento orientato alla persona al fine di incentivare la libera circolazione degli studenti. Un maggiore sostegno degli studenti della FPS da parte dello Stato porterebbe all’aumento della domanda per quanto riguarda la formazione e i relativi titoli, andando incontro alla volontà politica. Il PS sottolinea che nonostante la modifica di legge deve essere mantenuta la partecipazione del datore di lavoro.
L’UDC vede il sovvenzionamento della formazione professionale superiore come una statalizzazione e un livellamento verso il basso, nonché come una centralizzazione a livello federale.
Associazioni mantello dei Comuni, delle Città e delle Regioni di montagna
ACS approva il fatto che con il nuovo sistema i partecipanti ai corsi vengano sostenuti direttamente dalla Confederazione.
Associazioni mantello dell’economia
SIC ritiene che il cambiamento di sistema possa portare a un effettivo rafforzamento della FPS, precisando che occorre dedicare particolare attenzione al cambiamento di sistema e all’esecuzione. La possibilità di un finanziamento cantonale supplementare non deve costituire un ostacolo al nuovo sistema. Occorre far sì che il finanziamento cantonale volto a preservare le offerte specifiche per una regione o per una lingua, ancora orientato all’oggetto, avvenga in un quadro chiaramente definito.
USI approva la modifica di legge e sottolinea la necessità di uniformare la prassi di sovvenzionamento, finora troppo eterogenea. Ciò permetterebbe di migliorare notevolmente le condizioni quadro degli attori coinvolti. Fa inoltre notare che la parte preponderante del finanziamento dovrebbe continuare ad essere privata (finanziamento statale sussidiario) al fine di preservare il carattere di investimento privato degli esami federali, dimostratosi valido.
usc ritiene il finanziamento orientato alla persona una misura opportuna e un passo importante per garantire una concorrenza leale; tuttavia, teme che i Cantoni si tirino indietro in materia di finanziamento dei corsi preparatori, il che comporterebbe un rischio per i corsi con un minor numero di partecipanti. Per questo, per il settore agricolo la collaborazione intercantonale degli operatori della formazione diventa ancor più importante.
USS approva il finanziamento orientato alla persona poiché, rispetto al modello attuale, versando i contributi direttamente al singolo viene notevolmente ridotto l’onere amministrativo. In tal modo si rafforza la formazione professionale nel suo insieme. USS sottolinea comunque che non deve venire meno il contributo finanziario del datore di lavoro e dei Cantoni e che occorre prendere misure in tal senso.
Anche USAM accoglie favorevolmente il finanziamento orientato alla persona da parte della Confederazione e vede la modifica di legge come un passo nella direzione giusta. Monitorerà però l’esecuzione e le sue conseguenze al fine di contrastare eventuali effetti indesiderati.
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