Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/132: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) · 77 pagine

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Livello federale

Nel settore formativo le competenze federali sono limitate. L’articolo 31 LAV consente alla Confederazione di accordare aiuti finanziari per la formazione specifica del personale dei consultori e delle persone incaricate dell’aiuto alle vittime. Da anni la Confederazione ricorre regolarmente a tale possibilità sostenendo numerosi corsi e seminari che trattano approfonditamente l’aiuto alle vittime e di conseguenza anche la violenza domestica. Queste manifestazioni sono organizzate da diversi soggetti privati e cantonali, in particolare da scuole universitarie professionali. Le direttive, rielaborate nel 2014, per la concessione di aiuti finanziari a tali manifestazioni consentono ora di sostenere un’ampia cerchia di soggetti (tra cui persone che nell’ambito della loro professione entrano sovente in contatto con vittime ai sensi della LAV e con i relativi consultori e organi d’indennizzo, quali per esempio i membri delle autorità di protezione dei minori e degli adulti, i medici di famiglia, i ginecologi, gli specialisti di servizi di contatto per vittime con esigenze particolari, i docenti). La formazione di base del personale dei consultori e della polizia comprende, in tutta la Svizzera, il tema della violenza. Proprio la polizia è perlopiù considerata disporre di un elevato livello di conoscenze e della disponibilità al perfezionamento.

Al fine di sensibilizzare le autorità giudiziarie alla problematica della violenza domestica, l’Università di San Gallo ha organizzato su incarico dell’UFG e dell’UFU un seminario di perfezionamento per giovani giudici e procuratori pubblici e tenuto un convegno introduttivo e un seminario di approfondimento nel 2012 e nel 2013. In quest’ultimo anno l’UFU e la SEM hanno organizzato workshop regionali per le autorità cantonali competenti in materia di migrazione e i servizi specializzati (case rifugio per donne maltrattate, consultori per l’aiuto alle vittime, uffici d’integrazione) al fine di migliorare la collaborazione tra questi attori nella valutazione di casi particolarmente gravi (ai sensi dell’art. 50 cpv. 1 lett. b della legge del 16 dicembre 2005112 sugli stranieri; LStr) cui si richiamano le vittime di violenza domestica. Anche il Programma federale di lotta ai matrimoni forzati per il periodo 2013-2018 ha tra gli altri l’obiettivo di sviluppare offerte formative per professionisti.

Esempi di una buona prassi a livello di Cantoni e città

I Cantoni e i Comuni offrono numerosi programmi di formazione e perfezionamento per specialisti sul tema della violenza contro le donne e i bambini e della violenza domestica. Qui di seguito sono menzionati alcuni esempi.

La città di Zurigo ha introdotto un piano d’azione per l’uguaglianza tra donne e uomini incentrato sulla sensibilizzazione e la formazione dei diversi attori al fine di riconoscere precocemente e prevenire la violenza domestica. Le misure sono rivolte a scuole, ospedali, strutture di custodia collettiva diurna, organizzazioni Spitex e servizi sanitari. Il piano d’azione della città di Berna attribuisce parimenti grande importanza alla sensibilizzazione e alla prevenzione della violenza domestica.

Il reparto di medicina della violenza del Centro universitario di medicina legale di Losanna organizza regolarmente corsi di perfezionamento destinati al personale medico e di polizia e concernenti il riconoscimento di comportamenti violenti nonché la consulenza e il sostegno alle vittime.

112 RS 142.20.