Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/132: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) · 77 pagine

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l’organizzazione di incontri nazionali di coordinamento dei consultori per gli autori di violenze.

Il Consiglio federale è stato inoltre incaricato dal postulato Feri123 di presentare un rapporto sul lavoro con i colpevoli di violenza domestica in Svizzera.

Complessivamente, la Svizzera adempie pertanto i requisiti dell’articolo 16 della Convenzione.

2.3.6 Art. 17 Partecipazione del settore privato e dei mass media

Il paragrafo 1 prescrive che le Parti incoraggino il settore privato e i mass media in generale a definire linee guida e norme di autoregolazione. Il Consiglio svizzero della Stampa ha adottato una dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista che impone ai suoi membri di rispettare la dignità umana124. Se tale obbligo è violato è possibile presentare reclamo presso il Consiglio svizzero della Stampa, che prende posizione in merito a questioni deontologiche dei giornalisti125. Secondo la Commissione svizzera per la lealtà nella pubblicità (Schweizerische Lauterkeitskommission), una pubblicità sessista è considerata una prassi commerciale sleale e le imprese possono essere obbligate a rinunciarvi126. L’UFU e la SECO raccomandano alle imprese di adottare misure per prevenire le molestie sessuali sul posto di lavoro e mettono a disposizione modelli di regolamenti che permettono di introdurre procedure in tal senso127.

Secondo il paragrafo 2, le Parti sviluppano e promuovono, in collaborazione con i soggetti del settore privato, la capacità dei bambini, dei genitori e degli insegnanti di affrontare il contesto dell'informazione e della comunicazione. L’obiettivo principale del Programma «Giovani e media»128, attivato dal 2011 dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFSA) in collaborazione con il settore dei media e organizzazioni private, è promuovere un utilizzo dei media digitali responsabile, sicuro e adeguato all’età da parte dei bambini e degli adolescenti. Il programma fornisce a genitori, insegnanti e specialisti informazioni mirate e corsi di perfezionamento per accompagnare correttamente bambini e adolescenti. La campagna di Pro Juventute per i giovani «Vita reale», del 2014, mostra che la vita apparentemente perfetta degli altri non corrisponde alla realtà e incoraggia i giovani a non farsi mettere sotto pressione da immagini troppo idealizzate. Uno spot televisivo concepito per i giova-

123 14.3417 «Porre fine alla violenza domestica attraverso la responsabilizzazione sistematica di chi se ne rende colpevole», non ancora trattato dalla Camera.

124 http://www.presserat.ch/21690.htm, n. 8.

125 Regolamento del Consiglio svizzero della stampa, art. 1 cpv. 2: http://presserat.ch/23010.htm.

126 Secondo la Commissione unapubblicità è sessista quando attribuisce a uomini o donne caratteristiche stereotipate mettendo in dubbio la parità tra i sessi, mette in mostra sottomissione o sfruttamento o lascia intendere che la violenza e il dominio siano tollerabili, […], non mostra alcun nesso naturale tra la persona che rappresenta e il prodotto pubblicizzato, la persona mostrata ha una funzione puramente decorativa, […]. Traduzione da Grundsätze, Lauterkeit in der kommerziellen Kommunikation, stato aprile 2008, http://www.faire-werbung.ch/wordpress/wpcontent/uploads/2013/09/Grundsaetze.pdf, principio 3.11 cpv. 2).

127 http://www.ebg.admin.ch/themen/00008/00074/00083/index.html?lang=it

128 http://www.giovaniemedia.ch/it/home.html