Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/132: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) · 17 pagine

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3.2. Educazione (art. 14)

La CDDGP rileva come la Svizzera adempia già gli obblighi materiali previsti dall’articolo dedicato all’educazione (par. 1), secondo cui i temi quali la soluzione non violenta dei conflitti o la violenza basata sul genere devono essere inclusi nei programmi scolastici ufficiali a tutti i livelli. I requisiti di cui al paragrafo 2 invece non sempre trovano un’attuazione unitaria dal momento che «le strutture di istruzione non formale», le associazioni o le istituzioni a carattere sportivo, culturale e ricreativo nonché dei mass media non rientrano nelle competenze dello Stato. BE fa notare che il tema è previsto dal Lehrplan 21 (piano di studio che concerne 21 Cantoni della Svizzera tedesca). Altri interpellati si dicono favorevoli ai requisiti della Convenzione e, alcuni, suggeriscono dei miglioramenti22.

3.3. Formazione delle figure professionali (art. 15)

Alcuni partecipanti alla consultazione rilevano che la formazione e il perfezionamento di determinate figure professionali vanno migliorati23.

3.4. Programmi di intervento di carattere preventivo e di trattamento (art. 16)

Il lavoro con gli autori di atti di violenza nei confronti di donne e, nella misura in cui si tratti di violenza domestica, anche nei confronti di altri famigliari, è ritenuto un elemento importante della prevenzione contro la violenza. Diversi interpellati sono del parere che i servizi specializzati, che lavorano con gli autori, sono ancora troppo pochi e alcuni di loro chiedono un sostegno finanziario da parte della Confederazione.24

3.5. Partecipazione del settore privato e dei mass media (art. 17)

Diversi partecipanti alla consultazione attribuiscono grande importanza alla partecipazione del settore privato e dei mass media; taluni ritengono che sussista una necessità d’intervento25 e chiedono in particolare di vietare la pubblicità sessista26.

4. Protezione e sostegno (capitolo IV)

4.1. Obblighi generali (art. 18)

Soltanto pochi interpellati hanno espresso un parere in merito a tale articolo. Mentre mws, ICJ, JuCH e SSPF sono in generale a favore della disposizione, per FSFM essa è lacunosa nei confronti di famiglie monoparentali nonché dei loro figli e chiede un sostegno finanziario da parte della Confederazione. TDF propone delle modifiche della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV) e nell’ambito dell’asilo per consentire ad ogni persona di accedere a un supporto e alla protezione indipendentemente dal suo statuto giuridico e dal luogo ove è stato commesso il reato.

4.2. Servizi di supporto generali (art. 20) e servizi di supporto specializzati (art. 22)

Un numero esiguo di interpellati ravvisa delle lacune nei servizi di supporto generali (art. 20). Tra questi, ad esempio, mws, ICJ, JuCH sono del parere che la LAV non sia in grado di fornire un sostegno alle vittime nell’ambito dell’istruzione, della formazione e durante la ricerca di un lavoro. TDF rileva che per le donne, vittime di violenze all’estero e per quelle oggetto di

22 Amnesty, LCH, Demetra, NGQNG, SGS, TDF.

23 Amnesty, Demetra, Frauenzentrale ZH, LCH, NGQNG, SSPF, sgs, FSFM, TDF.

24 DAO, FH/GR, EFS, CFQF, ASI, FVGS (proprio i membri della FVGS svolgono tale compito e coprono l’offerta in quasi tutti i Cantoni), ICJ, JuCH, mws, FSFM.

25 Demetra, ICJ, JuCH, KS, mws.

26 NGQNG, TDF.