Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/132: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) · 17 pagine
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I. Introduzione
La Convenzione del Consiglio d’Europa dell’11 maggio 2011 sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) è entrata in vigore il 1° agosto 2014. Costituisce il primo strumento vincolante a livello mondiale che protegge le donne integralmente da qualsiasi forma di violenza, inclusa quella domestica. L’obiettivo della Convenzione è prevenire, combattere e perseguire qualsiasi forma di violenza nei confronti delle donne e di violenza domestica. Intende inoltre contribuire a eliminare la discriminazione delle donne e a promuovere l’uguaglianza tra i sessi, focalizzando gli sforzi sui diritti, la protezione e il sostegno delle vittime.
La Svizzera ha firmato la Convenzione di Istanbul l’11 settembre 2013.
Con decisione del 7 ottobre 2015, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di avviare una procedura di consultazione sul relativo progetto. La consultazione si è conclusa il 29 gennaio 2016.
In totale sono pervenuti 84 pareri consultabili in originale sul sito dell’Ufficio federale di giustizia1 e inoltrati da:
26 Cantoni;
6 partiti;
6 associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle Città e dell‘economia;
46 altre organizzazioni e istituzioni nonché privati.
Alcuni interpellati hanno espressamente rinunciato a prendere posizione2.
Il presente rapporto è una sintesi dei risultati della consultazione. Sono in particolare stati approfonditi i pareri espressi sui temi più ricorrenti. Per quanto concerne le motivazioni più particolareggiate e le singole opinioni si rimanda ai pareri originali.
II. Apprezzamento generale
Un’ampia maggioranza di partecipanti alla procedura di consultazione è favorevole all’adesione della Svizzera alla Convenzione di Istanbul e alla sua attuazione. La maggioranza degli interpellati condivide esplicitamente l’adesione3, alcuni invece vi acconsentono implicitamente esprimendosi su singole questioni materiali del progetto4 o rinunciando a formulare delle osservazione5. L’adesione viene respinta soltanto da nove partecipanti alla consultazione tra cui tre Cantoni e un partito6.
I fautori sono del parere che la violenza nei confronti delle donne come pure la violenza domestica siano temi rilevanti e attuali sia su scala nazionale che internazionale. Con la ratifica della Convenzione di Istanbul, la Svizzera da un segnale chiaro che questo tipo di criminalità è intollerabile e nel contempo prosegue nel solco della sua lunga tradizione umanitaria. Gli interpellati favorevoli evidenziano che l’armonizzazione delle legislazioni nazionali a livello europeo consente di semplificare e intensificare la cooperazione tra gli Stati e di lottare in modo più incisivo contro questo tipo di criminalità7.
1 www.bj.admin.ch > Violenza domestica.
2 CCPCS, Impiegati del settore pubblico Svizzera, SPI, AMCS.
3 ZH, BE, UR, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, SH, AR, AI, SG, GR, AG, TI, VD, VS, NE, GE, JU, PBD, PPD, PLR, PES, PSS, UCS, Lausanne, USS, TravailSuisse, Amnesty, IAW, mws, avenirsocial, DAO, Demetra, GDS, CFQF, FH/GR, Frauenzentrale ZH, EFS, FVGS, GT, humanrights, IKAGO, JuCH, ICJ, KS, NGONG, PF, ASCP, ASI, SF, SKHG, csp, SSDP, FSFM, ASM, SWK, TDF, UNIL, zwangsheirat.
4 Ad es. LCH, FSP, tel.143, SSPF, CPS, SGS, UNIBE.
5 Ad es. UNIGE.
6 LU, SZ, TG, CP, CROP, donna, usam, UDC, Zukunft.
7 Esprimono un parere analogo, p. es. : BE, BL, BS, GE, JU, NE, TI, VD, ZH, PBD, PSS, mws.