Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/132: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) · 17 pagine
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uno Stato terzo (art. 37 cpv. 2). In tale ambito sussiste una lacuna di natura giuridica. Ciò nonostante non viene chiesta né una revisione del CP né la formulazione di una riserva. Anche UNIL ritiene che vi sia una lacuna nel CP per quanto concerne il trasferimento forzato. La punibilità del tentativo non convince poiché manca l’elemento dell’inganno. Tuttavia per ratificare la Convenzione non è necessario procedere a una revisione ed è possibile attendere che il Tribunale federale si esprima in merito. Amnesty, NGQNG, TDF e zwangsheirat auspicano un diritto al ritorno adeguato in Svizzera per le persone coinvolte.
5.4. Giurisdizione (art. 44)
Diversi partecipanti alla procedura di consultazione si esprimono sull’intenzione del Consiglio federale di ricorrere alla possibilità di formulare una riserva sulla rinuncia al requisito della doppia punibilità (art. 44 par. 3 in combinato disposto con l’art. 78 par. 2 della Convenzione). Alcuni suggeriscono di astenersi dal formulate la riserva che rinuncia al requisito della doppia punibilità per determinati reati sessuali commessi sugli adulti32. Dal momento che si tratta di gravi atti contro l’integrità fisica e psichica, la motivazione della giurisdizione non deve dipendere da dove sia stato commesso il reato, se in Svizzera o all’estero. Si propone dunque di rinunciare a formulare la riserva sul requisito della doppia punibilità nel caso di aborti forzati e sterilizzazioni forzate33. Nello specifico si tratta di reati gravi contro i diritti sessuali e riproduttivi. Anche in questo caso la motivazione della giurisdizione non va fatta dipendere da dove sia stato commesso il reato. In ambedue i casi è possibile adottare un disciplinamento simile a quello previsto nel caso del matrimonio forzato o delle mutilazioni degli organi genitali.
Infine taluni chiedono di rinunciare pure alla possibilità di formulare una riserva all’articolo 44 paragrafo 1 lettera e che, ai fini di determinare la giurisdizione, si fonda sulla residenza abituale di una persona34. In considerazione della mobilità e della migrazione dei giorni nostri occorre collegare le disposizioni vigenti alla residenza abituale e procedere alla modifica del CP.
Vi è anche chi fa notare che la possibilità legale di formulare delle riserve alla Convenzione ha carattere temporaneo (art. 79 par. 1 Convenzione).
6. Indagini, procedimenti penali, diritto procedurale e misure protettive (capitolo VI)
6.1. Valutazione e gestione dei rischi (art. 51)
Soltanto pochissimi interpellati si esprimono esplicitamente su tale tema. KS rileva l’importanza della valutazione e della gestione dei rischi soprattutto (anche) nel caso di minori. In tale ambito vi è ancora molto da fare. Attualmente BE sta analizzando un progetto cantonale di gestione delle minacce al fine di migliorare i processi.
6.2. Procedimenti d’ufficio e ex parte (art. 55)
Per quanto concerne i procedimenti d’ufficio ed ex parte, diversi interpellati accolgono favorevolmente la revisione dell’articolo 55a CP (sospensione del procedimento) proposta dal Consiglio federale nel quadro dell’avamprogetto di legge per migliorare la protezione delle vittime di violenza35.
Taluni consultati propongono di non formulare una riserva secondo cui i casi poco gravi di violenza fisica non devono essere considerati reati da perseguire d’ufficio (art. 55 par. 1 in
32 In particolare Amnesty, humanrights, in termini critici sulla riserva UCS.
33 Amnesty, mws, humanrights, ICJ, JuCH, NGQNG, TDF, in termini critici sulla riserva UCS.
34 ICJ, JuCH, IKAGO, NGQNG, TDF.
35 In particolare Amnesty, humanrights, ICJ, JuCH, IKAGO, NGQNG, PF, SSDP, TDF, critico invece UCS.