Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/132: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) · 17 pagine

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4.6. Protezione e supporto ai bambini testimoni di violenza (art. 26)

Diversi partecipanti alla consultazione rilevano che non basta riconoscere diritti nel procedimento penale ai minori bensì occorre anche garantire e migliorare il necessario sostegno psicosociale dei bambini testimoni di violenza30. KS e BE si esprimono esplicitamente a favore di una protezione attiva dei minori.

4.7. Segnalazioni da parte delle figure professionali (art. 28)

Solo taluni consultati si esprimono sulle segnalazioni da parte di determinate figure professionali. LCH, ad esempio, ravvisa problemi legati all’esecuzione legati all’obbligo di segnalazione e chiede un sostegno da parte della Confederazione, SGS è del parere che la segnalazione non possa prescindere dal consenso della vittima (capace di discernimento) e infine zwangsheirat segnala il rapporto complesso tra l’obbligo dello Stato di intervenire e l’obbligo di discrezione, a cui sono tenuti i consultori, volto a tutelare le vittime e a creare fiducia, e chiede di revocare l’obbligo di segnalazione in caso di matrimoni forzati.

5. Diritto sostanziale (capitolo V)

5.1. Atti persecutori (art. 34)

Alcuni interpellati auspicano la creazione o almeno l’esame di una fattispecie penale separata dello stalking31. In merito ZH rileva che, nella pratica, l’articolo 28b del Codice civile (CC) trova applicazione soltanto raramente, i requisiti e i costi procedurali sono elevati, le misure di protezione difficilmente attuabili e una violazione delle disposizioni comporta conseguenze insignificanti, soprattutto per quanto concerne il «soft stalking». UNIL ritiene del tutto inutile istituire una fattispecie penale separata.

5.2. Violenza sessuale, compreso lo stupro (art. 36)

UNIBE approfondisce l’attuazione dell’articolo 36 nel diritto nazionale e individua diverse lacune nel CP. Essa ritiene che gli articoli 189 e 190 CP non coprano in modo sufficiente l’articolo 36 della Convenzione. L’unica applicazione possibile le, dell’articolo 198 CP (molestie sessuali) entra in conflitto segnatamente con gli articoli 41 (favoreggiamento o complicità e tentativo), 45 (sanzioni), 48 (divieto di metodi alternativi di risoluzione dei conflitti) e 55 (procedimenti d’ufficio) della Convenzione. Il diritto penale svizzero in materia sessuale necessita di una revisione a prescindere dai requisiti stabiliti dalla Convenzione. Attualmente nel diritto penale in materia sessuale manca una fattispecie generica che si limiti a sanzionare in modo adeguato la commissione di atti sessuali contro la volontà espressa o concludente della vittima. È inammissibile qualificare la consumazione di un rapporto sessuale manifestamente non consensuale ma avvenuta senza l’impiego di veri e propri mezzi di coazione, soltanto come molestia sessuale e considerarla dunque come un reato di lieve entità. UNIL ritiene che gli articoli 187 capoverso 3, 188 capoverso 2, 192 capoverso 2 e 193 capoverso 2 CP, lasciano troppo margine d’apprezzamento alle autorità e vanno dunque modificati. NSQNG e TDF chiedono una ridefinizione dello stupro e una pertinente revisione di legge con la motivazione che la distinzione tra la coazione sessuale e lo stupro sia difficilmente giustificabile.

5.3. Matrimonio forzato (art. 37)

Zwangsheirat è del parere che occorra contrastare il trasferimento forzato della vittima all’estero per obbligarla al matrimonio; i matrimoni forzati celebrati durante le vacanze sono sovente organizzati attirando la persona intenzionalmente con un pretesto sul territorio di

30 NE, GE, CFQF, ASI, EFS, ICJ, JuCH, csp, FSFM, mws, KS, EFK, EFS, SKHG.

31 ZH, NE, PSS, ICJ, JuCH, analogamente anche UCS; zwangsheirat suggerisce una definizione più ampia del termine.