Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/146: Ordinanza concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (OVAMal) · 40 pagine

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prodotti assicurativi secondo la LAMal. Fornire a clienti informazioni per loro rilevanti relative a prodotti esistenti non è considerato pubblicità.»

Il Groupe Mutuel chiede di modificare la definizione come segue: «Sono considerati costi esterni per la pubblicità segnatamente tutte le spese per l’acquisizione di assicurati indipendentemente dal veicolo e dallo strumento pubblicitario utilizzati.»

Capoverso 3

SKS-FPC e ACSI propongono di integrare nell'OVAMal una disposizione che conferisca all’UFSP il compito di vigilare sull’autoregolamentazione prevista dall’articolo 19 capoverso 3 LVAMal e di adottare misure appropriate qualora si riveli inefficace.

Disposizioni concernenti la gestione aziendale e la revisione

Numerosi partecipanti all’indagine conoscitiva criticano le disposizioni del capitolo 4 OVAMal, in quanto ritengono che ingeriscano in modo inammissibile nelle competenze degli organi degli assicuratori. Il rafforzamento della vigilanza non deve creare una commistione della competenza degli assicuratori per la gestione aziendale con i compiti dell’autorità di vigilanza. Per PPD e SAB, le disposizioni di questo capitolo sono per la maggior parte sproporzionate e vanno oltre l’obiettivo che si prefiggono. Inoltre, incidono fortemente sulla libertà imprenditoriale. Il PLR si oppone a una burocrazia eccessiva, al sovraccarico dei processi e ai costi amministrativi supplementari che questo progetto di ordinanza comporta. economiesuisse chiede l’adeguamento del capitolo 4 all’ordinanza sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione private (OS), affinché le competenze dell’UFSP siano limitate alla funzione di vigilanza e l’autorità di vigilanza non abbia alcun influsso diretto nei settori operativi degli assicuratori. curafutura critica la possibilità dell’autorità di vigilanza di intervenire nella gestione aziendale degli assicuratori, in quanto contraddice il principio della concorrenza. Secondo tarifsuisse, il progetto di ordinanza lede pesantemente le regole di good governance e non rispetta il principio di proporzionalità che impone all’autorità di vigilanza di adottare la misura meno restrittiva per gli assicuratori. L’assicuratore ÖKK fa notare che i compiti dell’autorità di vigilanza devono limitarsi all’esecuzione di verifiche puntuali e all’imposizione di sanzioni in caso di infrazioni, e non possono includere interventi nella gestione aziendale. Per Groupe Mutuel, l’ordinanza non tiene sufficientemente conto del fatto che l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è esercitata in un contesto di concorrenza e che la libertà imprenditoriale deve essere garantita. Il legislatore ha statuito che l’assicurazione sociale malattie è esercitata da soggetti autonomi, ma il progetto di ordinanza presentato mette in discussione questa organizzazione.

Le organizzazioni per la protezione dei consumatori SKS-FPC, FRC e ACSI accolgono alcune disposizioni, per esempio quelle in materia di controllo, come un miglioramento della governance suscettibile di ridurre i conflitti d’interesse e di garantire un sistema di controllo più indipendente anche all’interno. Secondo la FER, per quanto severi, i nuovi requisiti posti agli assicuratori corrispondono a quelli di un’attività irreprensibile che questi ultimi devono adempiere per garantire una gestione seria. Nella prassi è tuttavia importante che l’autorità di vigilanza si limiti a verificare che le prescrizioni legali siano rispettate e non intervenga senza motivo nella gestione dell’assicurazione.

medswiss.net esprime riserve riguardo a singole disposizioni di questo capitolo.

Articolo 40 Direttive interne concernenti la gestione aziendale

USAM, USC, curafutura, RVK, SVV-ASA e gli assicuratori Groupe Mutuel, CSS e Turbenthal chiedono lo stralcio di questa disposizione.

Capoverso 1

santésuisse propone la seguente formulazione: «L’assicuratore disciplina la gestione aziendale.»